Antonio Decaro: un sindaco appassionato, impegnato e molto amato

Il pomeriggio del 30 maggio, alle ore 15:50, in collegamento meet dalla nostra classe e con gli altri capiservizio della redazione Bariseranews School, abbiamo intervistato Antonio Decaro, Sindaco di Bari e dell’area metropolitana e Presidente nazionale dell’ANCI.

Gli argomenti dell’intervista sono stati: la sostenibilità ambientale, i progetti per il miglioramento delle nostre città e alcune curiosità inerenti la sua attività politica.

 

Cosa progettate voi grandi per rendere più sostenibili le nostre città e per favorire un’economia circolare?

Stiamo aumentando la raccolta differenziata con il metodo “porta a porta”. Stiamo riducendo l’uso di macchine a benzina a favore dell’uso di bici e macchine elettriche. Abbiamo acquistato 150 autobus elettrici così da inquinare meno.

Per l’economia circolare i fondi P.N.R.R. ci aiuteranno. Infatti i Comuni dell’Area metropolitana di Bari insieme all’Agenzia nazionale per il vetro, per abbattere l’inquinamento e i costi di trasporto, stanno proponendo la realizzazione di una fabbrica in Puglia che trasformi il vetro raccolto. Oggi il vetro raccolto nella nostra regione arriva in un’azienda del Veneto, dove viene trasformato e poi ritorna da noi. Per i prodotti a Km 0, stiamo agendo con l’educazione ai più piccoli e invitando la gente ad acquistarli.

 

Sappiamo che uno dei problemi del cambiamento climatico è legato alla progressiva cementificazione delle aree urbane a discapito delle aree verdi, cosa state prevedendo?

Rispetto allo sviluppo della città dal punto di vista urbanistico stiamo facendo un piano regolatore a riduzione di volumetrie, cioè stiamo riducendo i volumi delle costruzioni: stiamo togliendo quelle sulle lame, sulle coste e stiamo riqualificando altre zone. Gli edifici che si vedono non sono nuove espansioni ma rientrano nel “Piano Casa”: si demoliscono alcuni edifici e si ricostruiscono riducendo l’impronta del suolo.

 

In che modo potrebbe avvenire un confronto tra l’amministrazione cittadina e noi ragazzi sulla sostenibilità?

Abbiamo creato una piattaforma, in cui si chiede di segnalare i miglioramenti da apportare alla città. Inoltre per le decisioni future stiamo consultando i ventenni: saranno loro che tra trent’anni popoleranno le città.

 

Da giovanissimo che rapporto aveva con la politica?

Mi piaceva molto, seguivo appassionatamente i dibattiti in TV e grazie a un padre politico sono diventato Sindaco.

 

Ha una persona a cui essere riconoscente, che le ha proposto di candidarsi come sindaco della città di Bari, o è stato un desiderio personale?

Prima facevo il parlamentare, ma in tanti mi chiedevano di diventare sindaco. Non ero disponibile finché, ad un certo punto, mia madre mi disse che se non accettavo la proposta avrei fatto una brutta figura. Quella frase mi spronò a candidarmi

 

In che modo la sua formazione le è tornata utile per svolgere al meglio i suoi ruoli? Ritiene che per ricoprire questi incarichi sia necessario avere anche delle particolari qualità personali?

Ci vuole passione per la comunità perché siamo noi le persone più vicine ai cittadini da aiutare. Un’altra cosa che mi ha portato a quello che son ora è la mia laurea in ingegneria di trasporti.

 

Lei è sindaco di Bari per la seconda volta. Cosa le piace di più di questo ruolo? Allo stesso tempo essere sindaco della città metropolitana sarà molto impegnativo: cosa le piace meno di questo ruolo?

“La cosa che mi piace di più di essere Sindaco è il rapporto che ho con i miei cittadini; mentre la cosa che mi piace di meno dell’essere Sindaco metropolitano è non avere lo stesso rapporto con gli altri cittadini delle altre città.”

Classe 5^ F , 2°C.D. “S. F. d’Assisi”, Santeramo in Colle

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