“È colpa di Decaro”? Intervistiamolo e scopriamolo!

Il 30 maggio 2022, come capo servizio per il progetto Bariseranews School, ho avuto la splendida opportunità di poter conoscere in videoconferenza Antonio Decaro, il sindaco di Bari. Insieme ad altri studenti capiservizio abbiamo avuto modo di porgergli delle domande sui suoi progetti, la sua vita e molto altro!

Il sindaco è stato molto disponibile e anche se all’inizio c’era un po’ di tensione da parte sua, in seguito, ha avuto subito modo di tranquillizzarsi e sentirsi a proprio agio.  Lo stesso effetto anche per noi studenti, emozionati per questa nuova e simbolica esperienza.  Il sindaco ha risposto alle nostre domande con grande chiarezza e calma, trasmettendoci tutto l’amore che nutre per questa professione.

All’inizio gli sono state poste due domande sull’ecosostenibilità alle quali ha risposto prontamente spiegando tutto ciò che sta facendo per rendere “sana” questa città.  Ad esempio ci ha parlato del fatto che stesse richiedendo ben 150 autobus elettrici per salvaguardare sempre più l’ambiente, poi ci ha raccontato della lodevole accoglienza dei cittadini baresi in occasione dello sbarco degli Albanesi a Bari, che ancora ricordiamo e dove nella città sono esposte alcune delle loro opere.

Ma tra tutte le domande a cui il sindaco ha cordialmente risposto, si è notata in lui un’emozione particolare quando gli è stato chiesto “cosa non cambierebbe mai di Bari”, il sindaco ha riferito che di Bari non cambierebbe mai il mare, poiché è proprio grazie a quest’ultimo che molti popoli sono passati per la nostra città e che proprio dal mare di Bari sono arrivate le spoglie del nostro Santo Patrono: San Nicola.  Dunque, secondo il sindaco, il mare ha portato molta fortuna a Bari e non lo cambierebbe mai.

Abbiamo colto questa occasione per chiedergli inoltre quale fosse il suo rapporto con la politica quando era molto giovane e ci ha raccontato che da bambino era vagamente interessato alla politica e non avrebbe mai pensato di diventare sindaco della città di Bari, infatti una volta laureato in ingegneria ha svolto la professione di ingegnere e solo più tardi come parlamentare a Roma e non aveva intenzione di cambiare ruolo per tornare a Bari.  “Ma quindi signor sindaco, chi l’ha spronato a diventare ciò che è oggi?” Ha ribadito il suo primo disaccordo nel diventare sindaco benché glielo chiedessero i cittadini di Bari fermandosi appositamente per strada o urlando dai finestrini delle auto, ma con un luccichio negli occhi il sindaco ci ha detto che nel giorno decisivo per la sua carriera è stata sua madre a convincerlo, ed è grazie a lei che il sindaco di Bari ci racconta che questa è stata senza dubbio la scelta migliore di tutta la sua vita.

Un’altra domanda posta al sindaco, purtroppo una delle ultime, ha riguardato il suo rapporto con i cittadini baresi e quelli dei vari comuni; egli ci riporta di avere un forte legame con i cittadini baresi, anche se a volte ci sono piccole incomprensioni, ci racconta, ad esempio, delle piste ciclabili tanto temute dagli automobilisti, e ci dice anche che si sta attivando per costruirne una nuova! Un’altra incomprensione la ritroviamo durante la campagna elettorale dove al minimo errore o incertezza tutta la colpa era riversata sul sindaco, ma il sindaco di Bari è così amichevole e simpatico che per ironizzare questa situazione veritiera ha anche scritto una canzone intitolata “È colpa di De Caro”.  Nonostante questo, il sindaco cerca di avere lo stesso forte rapporto che ha con i cittadini di Bari, con tutti i cittadini di tutti i comuni.

Sono certa che il nostro sindaco ha in mente grandi progetti che miglioreranno sempre più la nostra amata città.

Alessandra Carone, III B, I.C Mazzini – Modugno

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