In mezz’ora col sindaco: tante domande, tante risposte

Lunedì 30 maggio la redazione di Bariseranews School ha intervistato online il Sindaco di Bari, Antonio Decaro. Mezz’ora di serrato botta e risposta tra i capiservizio delle scuole aderenti al progetto e il primo cittadino. Gli argomenti sono stati i più disparati.

Decaro ha risposto a tutti puntualmente, dimostrando nei fatti la sua “passione per la comunità”.

Il Sindaco ha parlato del piano di miglioramento della raccolta differenziata e dell’istituzione in altre aree cittadine del servizio “porta a porta”, sarà riciclata una percentuale maggiore di rifiuti.

I comuni dell’area metropolitana, poi, grazie ai fondi del PNRR, stanno puntando alla realizzazione in loco di una fabbrica che polverizzi il vetro per poterlo riciclare, senza più dipendere da altre regioni per questa operazione.

Il primo cittadino ha annunciato che a breve a Bari saranno messi in circolazione 150 autobus elettrici che renderanno la mobilità più sostenibile. Per questo sono in cantiere anche altre piste ciclabili.

Non sono mancate domande imbarazzanti.

Che fine hanno fatto i progetti di riqualificazione urbana delle aree intorno alla scuola “Manzoni Lucarelli” e di Villa Giustiniani?

Decaro non si è sottratto. Nel primo caso il progetto ha subito una battuta d’arresto a causa del ritrovamento di reperti archeologici durante i lavori. Nel secondo caso i lavori sono stati finanziati. Villa Giustiniani sarà presto un museo dedicato al popolo albanese.

E poi le domande sulla sua formazione e sul rapporto con i cittadini.

“In che modo i suoi studi, la sua formazione le sono tornati utili per svolgere al meglio il ruolo di sindaco e di presidente dell’ANCI? Ritiene che per ricoprire questi incarichi sia necessario avere anche delle particolari qualità personali?” gli ha chiesto una studentessa della scuola “Michelangelo”.

Decaro ha risposto: “Io credo che per svolgere questi incarichi ci vuole soprattutto passione per la propria comunità, perché se non hai passione è difficile fare il sindaco o il consigliere comunale, l’assessore. Queste sono le persone più vicine ai cittadini e quindi sono anche le persone alle quali i cittadini si rivolgono (anche con degli improperi) per avere delle risposte, anche su questioni che non sono di competenza del sindaco. Così va a finire che qualsiasi problema ci sia “è sempre colpa del sindaco”. Per quanto riguarda i miei studi, nel primo periodo del mio impegno politico mi aiutato la mia professione. Se non fossi stato laureato in Ingegneria dei trasporti e non fossi stato responsabile dell’Ufficio Progetti della Regione Puglia, dell’Azienda Nazionale delle Strade, forse non sarei qui. Sono stato chiamato a fare l’assessore dal mio predecessore. I cittadini, poi, mi hanno chiesto di diventare sindaco e mia madre mi ha convinto”.

“L’amministrazione comunale consulta anche i ragazzi per conoscere le nostre idee sulla sostenibilità, su come migliorare la città? In che modo potrebbe avvenire un confronto tra l’amministrazione cittadina e noi ragazzi?” ha chiesto uno studente della stessa scuola.

“Noi usiamo delle piattaforme per dare la possibilità a tutti i residenti della città indipendentemente dalla loro età, quindi anche ai più piccoli, di poter dialogare con l’amministrazione. L’ultima è stata “10 li scegli tu”. Abbiamo chiesto ai cittadini di disegnare la città del futuro: abbiamo individuato dei  luoghi “liberi” e sono stati i cittadini a scegliere la destinazione d’uso di quegli spazi. Il piano della città metropolitana, invece, abbiamo chiesto ai ragazzi di vent’anni di farlo, perché è giusto che decidono loro il futuro della loro città”.

L’intervista si è chiusa con una promessa: chi non ha avuto il tempo di porre una domanda, sarà ascoltato nell’aula del Consiglio Comunale il prossimo 7 giugno.

Benedetta Fasana 1^B, Elena Trotta 2^C, Niccolò De Marinis 2^D, 

sss 1°grado “Michelangelo” – Bari

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