Studenti, professori per un giorno, interrogano il sindaco Antonio Decaro

BariSera News School, un progetto MED a cui hanno aderito molte scuole di Bari e provincia. Un venerdì al mese, a partire da Ottobre, gli studenti redattori delle scuole aderenti si sono riuniti in videoconferenza per parlare dei temi da affrontare nel mese corrente. L’ultimo incontro però, svoltosi il 30 Maggio, ha avuto come ospite speciale Antonio Decaro, sindaco della città Metropolitana di Bari e presidente ANCI, che ha risposto ad alcune domande poste dagli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

 

Molte le domande riguardanti il suo percorso o il suo pensiero, sui social in particolare. È stato subissato da domande inerenti la nostra città e i progetti di sostenibilità, tra cui mobilità ciclabile, elettrica e spazi verdi a contrasto dell’inquinamento e della cementificazione urbana.

La sensibilità ambientalista sempre più crescente nel mondo della scuola non è più una sorpresa per il sindaco, grazie al suo rapporto speciale con le scuole elementari e medie: sono le nuove generazioni e le naturali inclinazioni a rendere possibile il cambiamento sostenibile.

 

E che la scuola e lo studio siano importanti, il sindaco l’ha ribadito esplicitamente quando  ha detto che:  “se non fossi stato ingegnere, forse oggi non sarei qui in qualità di sindaco”.

 

I ragazzi della scuola media Manzoni-Lucarelli gli hanno quindi chiesto quando si potranno vedere realizzati i tre progetti della città di Ceglie, come “La casa dell’acqua”, la realizzazione di un giardinetto davanti alla scuola “Manzoni Lucarelli” e la trasformazione in piazza del parcheggio adiacente la stessa scuola.

 

Gli studenti della scuola superiore ITI Panetti-Pitagora di Bari hanno voluto sapere che fine avesse fatto la loro proposta suggerita  nel 2016 alla dottoressa Carla Tedesco, già assessore all’Urbanistica, di creare il “Giardino delle Farfalle autoctone”, nell’area adiacente l’ipogeo di Villa Giustiniani. L’ipogeo fu scoperto durante gli scavi per i lavori del parcheggio che furono tempestivamente bloccati dalla Soprintendenza ai beni culturali di Bari su segnalazione dell’Adirt.

 

I lavori di riqualificazione dell’area verde “Giustiniani” si faranno con i finanziamenti europei, mentre – ha risposto il sindaco – la destinazione d’uso dell’ipogeo a museo non è ancora possibile per mancanza di fondi. Forse, diventerà Museo dell’Arte albanese grazie al coinvolgimento dell’Albania, che con la nostra città ha stretto un rapporto d’amicizia dopo l’approdo della nave Vlora nel porto di Bari, rimasto impresso nella storia della città.

Non è sfuggita l’attenzione sulla guerra in Ucraina. Gli alunni della scuola media Giovanni Verga, infatti, hanno chiesto se in quanto sindaco di Bari, città storicamente unita all’Oriente grazie alla presenza di San Nicola, fosse mai partita una richiesta di pace per il presidente Putin. “La pace si costruisce senza clamore”, una risposta che presa per un “sì” lascia intravedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel.

 

Marco Piteo, 3 ITIA C, I.T.T. “Panetti-Pitagora”, Bari

 

 

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