Decaro , un capitano metropolitano alla guida di una grande città

Il giorno 30 maggio, noi ragazzi, piccoli redattori di Bariseranews School, abbiamo intervistato in modalità telematica il sindaco della  città di Bari nonché presidente dell’ANCI,  Antonio Decaro.

Il sindaco in maniera chiara e cordiale ha fornito risposte esaurienti a domande che hanno abbracciato molti argomenti, tra i quali: la sua formazione e la sua passione politica, il suo ruolo di Sindaco di Bari e della sua città metropolitana e la sostenibilità della stessa.

A scuola abbiamo progettato e realizzato il plastico della nostra città ideale e sostenibile con prodotti riutilizzati e/o recuperati e salvati dal contenitore della raccolta indifferenziata, per illustrare ai grandi il funzionamento della vita in una comunità senza ricorrere allo sfruttamento delle risorse non rinnovabili. Cosa progettate voi grandi per rendere più sostenibili le nostre città?

Stiamo cercando di aumentare la raccolta differenziata utilizzando un sistema porta a porta che funziona già in alcuni quartieri come Palese, Santo Spirito , San Girolamo , Fesca e San Paolo. A breve circa 150 000 abitanti che effettueranno il porta a porta. Inoltre si sta cercando di potenziare la mobilità ciclistica anche dei monopattini. Stiamo acquistando 150 autobus elettrici e stiamo realizzando il BRT, ovvero  un sistema di trasporto con mezzi elettrici .

Da giovanissimo che rapporto aveva con la politica?

Sin da piccolo mi piaceva la politica perché mio padre ha fatto per cinque anni il consigliere comunale di Bari. Mi appassionava vederlo lavorare nell’aula consiliare. Inoltre mi interessava molto ascoltare i dibattiti dei politici nel tempo della mia gioventù. Ma non avrei mai pensato di diventare politico, perché ero un ingegnere dell’azienda nazionale delle strade e quindi il mio percorso era già tracciato.

In che modo i suoi studi, la sua formazione le sono tornati utili per svolgere al meglio il ruolo di sindaco e di presidente dell’ANCI?

Io credo che per svolgere questi incarichi bisogna avere passione per la propria comunità.  Questo ruolo è molto vicino ai cittadini e ciò che succede in città è attribuito a chi l’ amministra . Ad esempio i cittadini hanno accusato me per l’aumento del numero dei cinghiali oppure del quasi fallimento della Banca Popolare di Bari. Penso che se non fossi stato laureato in ingegneria dei trasporti e se non fossi stato responsabile dell’ufficio progetti della regione Puglia e dell’azienda nazionale delle strade, non sarei ciò che sono adesso.

Cosa non cambierebbe mai della città di Bari?

Io non cambierei la presenza del mare, penso che sia un elemento che ha dato una certa identità a questa città che è molto accogliente ed è aperta a tante culture perché, essendo dotata di un grande porto, è stata attraversata da tanti popoli. Varie etnie sono arrivate in questa città e tante sono partite attraversando questo mare. Dal mare è arrivato anche il nostro santo patrono San Nicola dalla Turchia. Il mare ha generato una grande fortuna per questa città.

In quanto cittadino di Bari, città storicamente e culturalmente unita all’Oriente, grazie alla presenza di San Nicola, ha mai pensato a far partire proprio dalla nostra città una richiesta di pace al presidente Putin?

Sì, però quelle cose si fanno con interventi diplomatici senza comunicarle. Questa città ha fatto dei passi verso la Federazione russa nella speranza di ottenere risultati con il dialogo per la pace. Ma ovviamente parliamo di cose riservate che vanno gestite attraverso il Ministero degli Esteri.

Da questa intervista abbiamo compreso il grande amore che il sindaco Decaro ha per la sua città e l’immensa passione che egli ci mette ogni giorno nel suo lavoro .

Ad majora semper!

                                                                                                                            Zitoli Fedele, 2^C, I.C. “Tattoli -De Gasperi”, Corato

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