Molfetta: Rinascita, dalla zona rossa alla libertà, concerto in gemellaggio

Lunedì 20 Giugno alle ore 20.00 a Molfetta presso la Chiesa Madonna della Pace si assisterà ad un evento unico nel suo genere nella nostra città e nella Regione Puglia. Ben 4 Orchestre Giovanili, con circa 60 musicisti si incontreranno in un unico e magnifico concerto diretto dai Maestri Annalisa Andriani, Vincenzo Anselmi e Luca Gabbiani.

Gli anni appena trascorsi rimarranno per sempre nella storia, dal punto di vista sanitario non abbiamo dimenticato di aver perso vite umane, ogni attività lavorativa è stata stavolta con incidenze familiari importanti di cui si avvertono ancora le conseguenze. Tutte le Arti sono state penalizzate in maniera profonda sospendendo ogni programmazione, ogni attività e visione del futuro. Dalla tragedia si è comunque voluta trovare una forza per mantenere quel desiderio di bellezza che le caratterizza, re-inventandosi e studiando ogni forma possibile di espressione. In modo particolare la Musica è stata fonte di ispirazione e consolazione in momenti bui e drammatici. Si è passati dalle esibizioni sui balconi alle performance online con tanti volti in sincrono pur di mantenere il desiderio di Musica e di insieme che tanto mancava. 

Il concerto RINASCITA dalla Zona Rossa alla Libertà, patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Molfetta, sostenuto dal Traetta Opera Festival di Bitonto e dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia, trae spunto da questo periodo così drammatico accogliendo a Molfetta l’Ensemble Giovani Armonie di Casalpusterlengo (Lodi), prima Zona Rossa d’Italia con il quale si è creato da subito un ponte musicale tra l’ Orchestra Giovanile “Gabriella Cipriani”, “MusicaInsieme” di Molfetta e “Amici della Musica” di Ruvo di Puglia. 

La fusione delle orchestre vede il coinvolgimento di ben oltre 60 giovani musicisti che si incontrano finalmente dal vivo per la prima volta perchè la Musica con il suo linguaggio universale è unione, accoglienza e futuro e con i suoni può lanciare un grande messaggio di speranza e pace. Il programma musicale attinge ai repertori in comune alle orchestre proponendo un excursus classico con interferenze pop perchè ogni linguaggio sia strumento di conoscenza e unione.

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