“Dall’orto alla tavola”, un progetto avanguardistico tra due scuole di Triggiano e Polignano

“Dall’orto alla tavola”, evento inaugurale del progetto biennale di orientamento ed inclusione  tra la S.S. I grado ad indirizzo musicale “De Amicis Dizonno” di Triggiano (Ba) e l’IPSSEOA “Domenico Modugno” di Polignano a Mare (Ba), tenutosi lo scorso maggio presso il plesso Dizonno della scuola ideatrice di questo gemellaggio tra i due Istituti Scolastici di ordini e gradi diversi.

Serata impreziosita dalla virtuosa esecuzione di Stravinskij, eseguita dal talentuoso pianista quindicenne Andrea Simone De Nicolò, e dalla presenza del Dirigente dell’Ufficio III dell’USR Puglia, dott.ssa Giuseppina Lotito, del già Dirigente Tecnico, dott. Antonio Di Tollo, del Direttore del Conservatorio di Musica” N. Piccinni” di Bari, M° Corrado Roselli, dei Sindaci dei Comuni di appartenenza delle scuole e dal Medico di Direzione Sanitaria dell’Istituto Sant’Agostino di Noicattaro (Ba), Dott. Antonio Rodolfo Simone.

Il Protocollo di Intesa sarà siglato a breve tra le due scuole guidate dalle Dirigenti Scolastiche Giuseppina Morano e Margherita Manghisi. Tutto nasce dall’idea di un gruppo di alunni con BES e dei loro docenti del plesso Dizonno della scuola triggianese, che hanno attrezzato per serra un’area interna dell’edificio scolastico piantando semi e raccogliendo a fine anno i diversi prodotti della terra. Tutto ciò ha messo in moto a partire da qualche anno  un progetto ecosostenibile annuale che ha incluso tutti gli altri alunni della platea scolastica.

«Questa è la “vera rivoluzione” nella nostra scuola, nel nostro territorio e nella nostra regione» sostiene la dirigente Morano, «un progetto interamente ideato e realizzato dagli alunni con BES che, coadiuvati dai loro docenti di sostegno, hanno recuperato cortili coperti all’interno della scuola, spazi adatti a semplici colture in serra. Questo avrebbe reso possibile la realizzazione di piantumazioni e cura delle piante durante tutto l’arco dell’anno scolastico, potendo così sperimentare colture invernali ed estive».

Continua la dirigente Morano: «Gli alunni hanno, nel corso degli anni, bonificato, pulito e messo a dimora le colture. Fondamentali sono stati i contributi di privati (l’agronomo e agricoltore Federico Lagioia, titolare della società agricola biologica “Orto dei Saperi”, il prof. Beniamino Leoni, Responsabile del Coordinamento del Dipartimento di Scienze agro-ambientali e territoriali dell’università di Bari, il dott. Mirko Castellini, ricercatore del CREA, centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente di Bari) e del Comune di Triggiano, il quale è intervenuto nella realizzazione dei necessari impianti idrici e nella posa in opera di percorsi fruibili in pietra. Lo spazio si è così configurato come strumento didattico ed educativo, luogo di decompressione scolastica, dove tutti gli alunni hanno potuto sperimentare il senso dell’imparare facendo, hanno potuto esprimere le loro emozioni e approfondire la conoscenza della terra e dei suoi piccoli segreti, attraverso la socializzazione e l’esperienza diretta. L’idea del progetto, tuttavia, non è mai stata limitata alla sola messa a dimora delle piante, ma è stata anche quella di creare un orto-giardino multisensoriale, dove odori, suoni e sensazioni potessero fondersi per migliorare il benessere psico-fisico dei ragazzi, e dal prossimo anno partirà un progetto trasversale con l’alberghiero polignanese che porterà in tavola i prodotti dell’orto».

Inoltre afferma la dirigente Manghisi dell’ IPSSEOA: «Questo progetto di orientamento ha come obiettivo, così come indicato nel PNRR, quello di investire nel futuro dei ragazzi e di abbassare i livelli di dispersione scolastica. L’intesa tra le due scuole prevederà lo svolgimento di una serie di attività di carattere scientifico. ecosostenibile, alimentare che saranno realizzate da parte di risorse professionali interne ed esterne».

Ideatrice dell’orto didattico è la prof.ssa Marcella Maselli Campagna della “De Amicis Dizonno” che sottolinea: «Motore del progetto è stato il desiderio, fortemente condiviso con la nostra Dirigente, di coinvolgere i ragazzi con BES in un laboratorio che avesse come obiettivo quello del “fare”, convinti dell’utilità del voler creare un ambiente per l’apprendimento ludico, guidando da subito i nostri ragazzi verso una maggiore progettualità, ricerca, sperimentazione. Loro sono stati gli ideatori e anche gli esecutori del progetto, sentendosi liberi di creare il loro spazio, misurare, ragionare sul da farsi, proporre idee, organizzarsi e suddividersi i compiti, e poi ancora osservare e sperimentare sul campo».

«Il progetto dell’orto didattico è stato implementato anche in altri due importanti progetti: Petit Bricoleur e Naturi…amo» sottolinea la prof.ssa Costantina Desario, referente degli alunni con BES sempre della scuola di Triggiano. «Obiettivo principale della nostra Comunità Educante è stato da sempre trasformare la parola “inclusione” in azioni concrete che portassero a riflettere sull’importanza della condivisione e dell’impegno comune tra gli alunni dei due plessi. Attraverso il progetto “Petit Bricoleur” sono stati realizzati i cartellini di individuazione degli ortaggi mentre attraverso il progetto “Naturi…amo” è stato arricchito l’orto sempre con nuove piante stagionali. Attraverso la cura delle piante si è desiderato non soltanto far migliorare la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale ma anche trasmettere ai nostri alunni la percezione di non essere più solo dei fruitori di aiuto ma di poter diventare loro stessi dei portatori di una vera e propria cultura di ‘cura’ nei confronti di qualcosa che ha bisogno di essere “accudito” con motivazione, attenzione e pazienza. L’esperienza ha destato tale gratificazione ed entusiasmo nei ragazzi inizialmente coinvolti da diffondersi e suscitare l’interesse di tutta la comunità scolastica. Così l’orto, concepito inizialmente come luogo per favorire il benessere dei nostri alunni con BES, si è trasformato nel tempo in luogo di accoglienza e benessere per tutti».

L’orto è inoltre diventato anche spazio per lo svolgimento delle lezioni di scienze, del progetto lettura e della ricreazione. Presso la scuola “De Amicis Dizonno” verranno allestiti a breve altri laboratori sostenibili grazie ai fondi messi a disposizione dal Miur con il bando Edugreen finalizzato alla realizzazione di spazi e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica.

Ora la grande sfida delle due scuole coinvolte: portare in tavola i prodotti dell’ orto. Progetto ambizioso e avanguardistico tra due ordini e gradi di scuole diversi.

La serata è stata calorosamente applaudita da tutto il pubblico presente e sono stati resi i dovuti ringraziamenti agli sponsor che hanno permesso la realizzazione dell’evento: Azienda agricola Leonardo Cascio, Nino Battista Caffè, LaPuliTecnica s.r.l., Miss Freschezza, Associazione CPM e Casa Musicale Luisi.

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