Torna Music For Uncertain Times, tre città e sei artisti

Dopo l’edizione dello scorso anno, torna dal 21 giugno Music For Uncertain Times, il progetto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la promozione della cultura italiana nel mondo attraverso la musica e la creatività. Tre nuovi episodi (della durata di 10 minuti ciascuno) che mettono in dialogo la bellezza del patrimonio culturale italiano con i nuovi scenari della creatività musicale.

Tre città, tre location esclusive che ospitano tre duetti di artisti italiani ed internazionali che raccontano la bellezza italiana contemporanea e che vedono protagonisti Colapesce e Dimartino in coppia con Ana Mena negli spazi liberty del Teatro Kursaal di Bari, Samuel e Jeremiah Fraites dei The Lumineers nello scenario del Dancing Le Roi di Torino e Gaia in coppia con Lous and the Yakuza nel Teatro di Villa Aldrovandi-Mazzacorati di Bologna.

Tre nuovi contenuti dal linguaggio contemporaneo diffusi in tutto il mondo su “italiana”, il portale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dedicato alla promozione della cultura italiana e attraverso gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo.

A Torino, Samuel e Jeremiah Fraites eseguono una versione di E Invece, singolo contenuto nell’album di Samuel, accompagnati da Bandakadabra, marching band di otto elementi nello scenario del Dancing Le Roi meta obbligata per i divi anni Sessanta, i cui dettagli voluti da Carlo Mollino (che nel 1952 progetto’ a Torino l’Auditorium Rai Arturo Toscanini) rendono il più eclettico dei suoi progetti fatto di mosaici, scalette e giochi in ferro battuto.

A Bologna Gaia e Lous and the Yakuza cantano Mi sono Innamorato di Te in versione acustica accompagnate da archi e chitarra nel ben conservato esempio di Teatro privato in villa settecentesca esistente in Europa, il migliore in assoluto per l’acustica.

A Bari è il Teatro Kursaal Santalucia a ospitare Colapesce e Dimartino che con Ana Mena cantano Musica Leggerissima, portata al successo in Spagna proprio da Ana Mena. L’ambiente Liberty creato dall’ingegnere Orazio Santalucia accoglie i tre artisti.

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