Inaugurazione oggi al Museo Archeologico di Santa Scolasticadi Bari della mostra-evento “Il trionfo della luce”

A Santa Scolastica in programma un cartellone di eventi collaterali a tema lungo tutta l’estate​

con contaminazioni tra scultura, pittura, cinema, video arte, musica, parola e teatro

Preziosi reperti archeologici dialogano con opere contemporanee attraverso un denominatore comune: la vittoria del sole sull’oscurità e l’unione degli opposti.

E’ questo il messaggio de “Il trionfo della luce. Simboli, rinascite e il dialogo degli opposti”, la mostra-evento promossa dalla Città metropolitana di Bari in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari presentata dal sindaco metropolitano, Antonio Decaro e dalla consigliera delegata alla Cultura – Ico – Biblioteca – Musei, Francesca Pietroforte.​

La mostra, a cura di Roberta Giuliani e Maurizio Vanni, martedì 21 giugno nel Museo Archeologico di Santa Scolastica alle 11.13, in concomitanza con l’inizio del solstizio d’estate con un programma di 18 ore di eventi che si protrarrà fino all’alba tra lectiones magistrales, racconti scenici, pratiche di meditazione, workshop, performance e concerti per celebrare il misticismo del momento.​

Ne “Il Trionfo della luce” mondo ancestrale e gesto contemporaneo si incontrano per riflettere sui simboli che nei secoli hanno raccontato la ciclicità della natura. In mostra un nucleo di reperti appartenenti al patrimonio del Museo, di cui molti mai esposti nella nuova sede, accanto a opere site specific realizzate dagli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi.

“Il Trionfo della luce è un progetto culturale di grande interesse che traduce nei fatti quell’idea di valorizzare il nostro patrimonio archeologico e artistico per farne materia viva di ispirazione e riflessione, oltre che oggetto di conoscenza da offrire alla fruizione di cittadini e turisti – ha affermato Decaro – . Questa mostra è anche il frutto di una rinnovata collaborazione tra istituzioni che vede la Città metropolitana con il Museo Archeologico di Santa Scolastica collaborare con il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi per mettere a valore competenze ed esperienze maturate nei rispettivi ambiti in favore della nostra comunità e di quanti sceglieranno di visitarla. Da cittadino, prima ancora che da sindaco, credo che esperienze come questa che ci accingiamo a vivere con la mostra ‘Il Trionfo della luce’ ed i suoi appuntamenti collaterali rappresentino una nuova modalità, dinamica e coinvolgente, per tornare a proporre cultura a un pubblico ampio ed estremamente variegato, per gusti ed esperienze, dopo due anni segnati da divieti e restrizioni”​

​ Dopo il successo della mostra di arte contemporanea “Forme del Desiderio” puntiamo nuovamente sulla contaminazione tra l’archeologia e le installazioni di artisti che operano nei nostri anni – ha proseguito Francesca Pietroforte -. Il museo, dalla sua inaugurazione, è da noi considerato un luogo aperto e inclusivo, destinato ad accogliere i fermenti della società attuale, a esplorare arti diverse, a incuriosire, e stimolare la riflessione. Torniamo ad aprirne le porte in orari inconsueti, anche per tutta la notte, con programmi pensati per chi vuole trascorrere la serata con noi. Crediamo che i luoghi della cultura offrano momenti di incontro e scambio di idee a partire dalle esperienze che sono capaci di donare al visitatore, sia esso turista occasionale o cittadino metropolitano”.

“Con Helios nel viaggio più lungo”: si intitola così la parte dell’esposizione dedicata all’archeologia, primo risultato della convenzione appena siglata fra la Città metropolitana di Bari e il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari, diretto da Paolo Ponzio, finalizzata ad intensificare la collaborazione fra il Museo e l’Ateneo barese su progetti di studio, approfondimenti scientifici, esposizioni e attività divulgative e che vede impegnati gli studiosi Gianluca Mastrocinque e Raffaella Cassano. Protagonista di questa sezione è proprio il dio del Sole, che quasi fuoriesce da un grande vaso policromo del IV secolo a.C. Nell’iconografia antica il suo carro spesso recava la Vittoria, anch’essa segno di libertà dall’oscurità della morte con le sue grandi ali, come nella ricca narrazione per immagini del Cratere Armenise, vaso di spicco dell’allestimento permanente, che viene riproposto nel nuovo nucleo tematico. Rappresentazioni del Sole si trovano anche su monete e gemme recuperate per l’occasione dai depositi, in anteprima rispetto alla prevista apertura al pubblico delle sezioni dedicate nel Museo, e ancor prima nel segno ancestrale della svastica, tratto distintivo del culto solare di matrice orientale, presente già dal VI secolo a.C. nella Puglia centrale, la Peucezia, sulla decorazione geometrica dei vasi di produzione locale e sulle oreficerie importate dalla Grecia.​

In parallelo la sezione dedicata al contemporaneo “Il sole, la luna e il mistero degli opposti”, con istallazioni realizzate per l’occasione che arricchiscono la mostra con contaminazioni legate a scultura, pittura, video arte e musica. Gli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi hanno lavorato sul tema del sole e della luna e sul mistero degli opposti. Inoltre, in un’ottica che vede il museo come luogo capace di proporre percorsi percettivi originali e personalizzati per i visitatori, è in programma un fitto cartellone di eventi che accompagnerà la mostra per tutta l’estate, con conferenze, performance e cinema in terrazza a cura del critico Oscar Iarussi il 20 e il 27 luglio.​

​ “L’intento è quello di proporre una riflessione sul rapporto con l’antico attraverso una molteplicità di linguaggi che si intersecano; qui l’idea del “classico” portatore di valori immutabili si fonde con la fluidità del presente resa attraverso le performance e le installazioni site-specific – ha aggiunto Roberta Giuliani -. Anche quest’anno poi il Museo Archeologico offrirà un susseguirsi di eventi inediti legati ai temi fondanti della mostra, appuntamenti irrinunciabili per l’estate in città”.​

​ Pensare a un progetto come ‘Il Trionfo della Luce’ in questo momento storico in cui il passato remoto dialoga con il presente, e i musei cercano di entrare nella quotidianità di tutte le persone significa cercare nell’antichità risposte per acquisire un collegamento con le nuove identità, ma al tempo stesso ripensare il presente attraverso uno scenario del tutto inedito. Senza passato non può esserci futuro – ha concluso Maurizio Vanni, cocuratore della mostra.​

In occasione dell’inaugurazione di domani, 21 giugno, sono previsti eventi e iniziative a cui interverranno curatori, artisti, ospiti e partner dell’iniziativa. Dopo l’apertura della mostra al mattino, le attività riprenderanno alle 17.10 con un intervento del sacrista Michele Cassano sulla magia del solstizio d’estate nella Cattedrale di Bari, in un connubio tra fede e astrofisica, accompagnato da una ripresa video in presa diretta. Alle 19.00 il professore ordinario di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa Alfonso Maurizio Iacono terrà una lectio sul linguaggio del mito, mentre alle 21.45 andrà in scena “Vedere l’invisibile. Arte, Esoterismo e Alchimia”, racconto scenico di e con Maurizio Vanni, con la partecipazione di attori e musicisti. E ancora: alle 23.45 un momento dedicato al Kundalini Yoga, a cura dell’insegnante Kundalini yoga e operatrice shiatsu RaviRaj Kaur, a cui seguirà all’una la visita guidata alla mostra, legata al concetto di museo inteso come piattaforma del benessere esperienziale. Alle 2.00 il workshop “Dal segno al simbolo. Trasmutazioni della materia”, dialogo con gli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchialle 3.00 spazio alle suggestioni sonore con una performance di musica elettronica di Alessandro Miracapillo conclusione alle 5.20 salutando il sole con una presentazione e performance teatrale che vedrà protagonisti Maurizio Vanni e Pasquale D’Attoma.​

Un evento speciale è stato ideato anche per “La magica notte di San Giovanni” il 23 giugno: alle 20.30 è prevista la conferenza “L’indissolubile legame fra luce e vita. Un viaggio nel mondo animale dal mito alla scienza”, a cura di Antonio Camarda, professore ordinario di Patologia aviare dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e a seguire dj set con Marco Caricola.

La mostra è visitabile fino al 21 agosto 2022. L’ ingresso è libero.​

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Info: 080.5412596. ​

Email: museoarcheologico@cittametropolitana.ba.it

Sito web: www.museoarcheologicosantascolastica.it.​


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