“Donnapaola”, al via le attività dell’Ars Farm

Prende vita e forma il grande centro culturale Arts Farm creato all’interno di Donnapaola, la modern farm che sta nascendo nel cuore della Murgia più profonda con l’intento di ripensare alla cultura, alla politica agricola e ambientale, con il coraggio di sperimentare e investire sul nostro futuro.

Nella Arts Farm di Donnapaola sta sorgendo un polo di formazione e studi comprendente un Centro per l’arte e la biodiversità ambientale in cui indagare i temi più innovativi che vanno emergendo a livello internazionale sui rapporti tra arte, agricoltura, biodiversità, ecosistemi, con la direzione artistica di Antonella Marino, curatore Marco ScotiniArchivia un archivio dei saperi dell’Alta Murgia dedicato alla raccolta di memorie, narrazioni, canzoni, rituali, tradizioni, paesaggi e speranze di futuro della cultura rurale, coordinato dalla professoressa Laura Marchetti; e un’Accademia internazionale di culture enogastronomiche, per studiare, sperimentare, proteggere, difendere e vivere l’essenza delle culture enogastronomiche, con la direzione di Nick Difino.

Vincitore dell’Avviso Pubblico “Radici e Ali” per il sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo – P.O.R. Puglia 2014 – 2020, il progetto “Donnapaola Arts Farm” recupera le aree interne che fanno parte del Comprensorio Murgiano, e precisamente si colloca in una zona centrale tra la Murgia dei Trulli a Sud, molto antropizzata, e una zona a Nord verso Castel Del Monte, pressoché desertificata. Si sta sperimentando qui, dunque, all’interno dell’area SIC dell’Alta Murgia, un sistema innovativo di integrazione fra attrattore naturale e nuovo attrattore culturale. Un modello pilota di gestione, rianimazione e riappropriazione identitaria del territorio e delle sue tradizioni.

Ecco, quindi, che la fusione tra i linguaggi dell’arte e della natura trova qui la sua espressione più pura grazie all’intuizione dell’ingegnere Vito Labarile, noto collezionista d’arte moderna, ideatore e creatore di Donnapaola, che ha scelto di affidarsi a specialisti e professionisti qualificati per dar forma alle sue idee. Dopo la presentazione al pubblico della Modern Farm il mese scorso, ora vengono presentate le prime iniziative che iniziano a far vivere l’Arts Farm.

Si comincia per la sezione di arte contemporanea il 29 e 30 giugno con un Simposio internazionale:  Ecologie del margine, seminario di due giorni con sessioni pomeridiane aperte al pubblico (panel), in cui si indagherà cosa è un margine e se può essere preso come punto di partenza per una riflessione più ampia sugli ecosistemi e come risposta alla loro crisi attuale (partendo dall’affermazione dell’artista inglese Nils Norman, per cui i margini sono il segno della moltiplicazione delle bio-diversità). Alla due giorni parteciperanno Vito Labarile, collezionista e fondatore di Donnapaola, Giancarlo Chielli Direttore Accademia Belle Arti di Bari, Marco Scotini curatore Centro per l’arte e la biodiversità ambientale Antonella Marino della direzione artistica Centro per l’arte e la biodiversità ambientale, Wapke Feenstra co-fondatrice di Myvillages, Kathryn Weir direttrice del Museo Madre, Napoli, Fernando Garcia Dory artista, Leandro Pisano Liminaria, Cosimo Terlizzi e Damien Modolo Lamia Santolina, Luigi Coppola artista e fondatore Casa delle AgricultureLisa Mazza BAU, Donato Epiro biologo e musicista; e ancora Gediminas e Nomeda Urbonas Urbonas Studio e MIT Boston, Tiziana Villani filosofa e docente Università La Sapienza di Roma e NABA di Milano, Zheng Bo artista, Lorenzo Romito artista e cofondatore di Stalker, Alessandra Pomarico Free Home University, Angelo Bianco della Fondazione Southeritage, Luigi Forte esperto in conservazione della biodiversità vegetale e Nico Angiuli artista.

Il primo panel del 29 giugno, Per un’agenda rurale, focalizza l’attenzione sulla costruzione di nuovi immaginari e nuove pratiche ecosostenibili basate sul recupero di saperi rurali spesso rimossi e sui rapporti di cooperazione tra uomo e ambiente. Il riconoscimento della complessità e del valore della sapienza e creatività contadine pone l’Agroecologia come quadro scientifico di un nuovo paradigma pluridisciplinare, promuovendo la partecipazione e l’auto-gestione delle comunità, fondendo le metodologie delle scienze sociali e naturali a favore dello sviluppo rurale endogeno.

L’abbandono” dell’idea classica del controllo sulla natura, nel secondo panel del 30 giugno, implica la proposta di un’altra etica della coesistenza, tesa a privilegiare il potenziale di tutte le forme di vita con un minimo intervento che parte dal riconoscimento della mutua interdipendenza tra ecosistemi. In questo approccio, l’osservazione e la raccolta di informazioni viene privilegiata rispetto all’azione. La tipologia dell’artista come agro ecologista viene sostituita qui dall’artista come “guardiano” delle relazioni intercorrenti tra naturale, culturale, materiale e immateriale, che vengono lette come forma di tecnologia primordiale in grado di supportare progetti multidisciplinari di integrazione e convivenza.

Il programma del Centro sperimentale d’arte contemporanea, prosegue a luglio con il progetto di residenze Interchange realizzato col sostegno dellAccademia di Belle Arti di Bari, partner dell’iniziativa. L’assunto di base da cui si è partiti è la volontà di offrire agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari un’occasione preziosa di confronto con alcuni protagonisti del sistema dell’arte internazionale che fanno ricerche sui temi oggi urgenti della sostenibilità ambientale e del confronto tra arte, natura, agricoltura. Sette studenti, selezionati da Antonella Marino e Maria Vinella (Accademia di Belle Arti), porteranno avanti un lavoro di ricerca e avranno la possibilità di partecipare a momenti laboratoriali e incontri. In particolare, con il coordinamento di Nico Angiuli, docente di Tecniche Performative, dall’11 al 18 luglio i sette studentI parteciperanno ad una residenza in Romania, in un piccolo villaggio dei Carpaţi sud-orientali, ospiti dello spazio per l’arte Intersecţia, fondato dall’artista Emanuela Ascari. Dal 22 al 29 luglio sarà realizzata una residenza di otto giorni sull’Alta Murgia, nella tenuta di DONNAPAOLA Arts Farm, con il coordinamento dello stesso Angiuli. Il progetto porterà gli studenti a indagare queste due territorialità rurali, con l’idea di delineare tratti comuni pur nella diversità di linguaggio, cultura, pratiche del quotidiano, ma considerando come un luogo condiviso tutte le pratiche di cura del paesaggio, della terra, della cultura vegetale, della pastorizia. Le ricerche si concluderanno il 30 luglio con la presentazione pubblica del progetto e una mostra finale negli ampi spazi di Donnapaola.

Nell’ambito delle attività del Public Program del Centro per l’arte e la biodiversità ambientale, il 24 luglio alle 20.30 prende avvio inoltre Seminale, rassegna di cinema agricolo curata da Nico Angiuli in collaborazione con Marcella Anglani. Il primo appuntamento prevede la proiezione di due film: “La restanza” di Alessandra Coppola e “Alpi” di Armin Linke, accompagnati dall’incontro con la regista Alessandra Coppola e l’artista Luigi Coppola. E ancora, per completare il tutto, dal 25 al 27 luglio si svolgerà anche il workshop di Luigi Coppola “Semi di un mondo che attende di germinare”, in cui l’artista metterà in relazione con gli studenti la propria pratica artistica che promuove processi partecipativi. Parteciperanno studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Coppola porrà in particolare attenzione alla potenzialità del lavoro artistico in connessione con l’azione agroecologica, soffermandosi su alcune ricerche e azioni che sta compiendo su diversi ecosistemi, in cui tenta la ricostruzione di una narrazione collettiva post-disastro. Questo il caso del progetto Ex-Situ, che l’artista porta avanti per la Biennale di Lubumbashi (RD Congo) o sul territorio salentino, in cerca di una reazione dopo la grande crisi dovuta alla devastazione di milioni di alberi di ulivo a seguito dell’epidemia causata dal batterio Xylella.

Altra sezione di questo polo culturale d’avanguardia è Archivia,  coordinata dalla professoressa Laura Marchetti, che ha l’obiettivo  di contribuire alla conservazione della memoria e dell’identità culturale della Murgia: non solo un paesaggio di grande bellezza e biodiversità, ma un pregiato paesaggio culturale non ancora del tutto valorizzato in virtù della sua collocazione nelle aree interne della Regione. Contribuendo alla salvaguardia paesaggistica, ambientale, demoantropologica del territorio su cui opera e della cultura contadina, Archivia attrarrà studiosi nazionali e internazionali, nonché un turismo di qualità, per la progettazione partecipata dell’archivio delle tradizioniAll’interno di questa sezione dell’Arts Farm, dal pomeriggio di domenica 17 luglio fino alla sera del 21 luglio è in programma “Sissytia”,  un ciclo di seminari ospitati all’interno della tenuta di Donnapaola con ospiti di livello internazionale: come l’architetto Pietro Laureano, il paesologo Franco Arminio, il professore Nabil Salameh sull’archivio dei suoni, la stessa professoressa Marchetti, Carlos Solito e Luciano Toriello. E poi tanto lavoro in aula con i tutor Giuseppe Lapolla e Pasquale MarchettiFranco Salcuni, Francesco Aiello, Cristiana Carlucci e Gilda Marano. All’interno del programma è inserita anche la proiezione del film “Cùntami” di Giovanna Taviani, del corto di Carlos Solito “Terracotta” e del documentario dello stesso autore  “La profonda fantasia”; e una serata dedicata ai racconti murgiani incantati, a cura de u Munacidde.

Promo