Droga: al via a Rete delle Città, politiche innovative e Carta istitutiva

Oggi alle 10, presso la Sala stampa di Montecitorio, gli assessori alle Politiche sociali di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e delle Città Metropolitane di Roma e di Torino presentano la Rete delle Città italiane per una politica innovativa sulle droghe e i contenuti della Carta che la istituisce.

«E’ un fatto inedito e importante – sottolinea una nota – per la realtà italiana: le municipalità e gli amministratori, di fronte all’esigenza di una non più rinviabile riforma della legge e delle politiche sulle droghe, decidono di assumere un ruolo di maggiore responsabilità civile ed istituzionale e di attivare un processo di riorganizzazione delle politiche locali e dei servizi. L’obiettivo è sperimentare modelli di regolazione sociale dei fenomeni del consumo, di mediazione sociale per garantire accessibilità e vivibilità dello spazio urbano per tutti, di politiche centrate sulla promozione della salute e sui diritti»


«Le città – si rileva ancora – sono da tempo la scena di cambiamenti rapidi e epocali intervenuti nei modelli di consumo delle droghe, legali e illegali, tra la popolazione, sui quali la centralità dell’approccio penale e securitario ha da tempo dimostrato la sua inefficacia e i suoi effetti negativi. In continuità ideale e politica con la carta di Praga, promossa dalle maggiori capitali e città europee nel 2016, e in dialogo con la Rete della società civile per la riforma delle politiche sulle droghe, la Rete delle città adotta la prospettiva trasversale della Riduzione del danno, della cura dei contesti urbani al fine di minimizzare e contrastare i rischi correlati all’uso di droghe, della partecipazione sociale, dell’inclusione e della lotta allo stigma e alla discriminazione delle persone che usano droghe».

All’incontro saranno presenti la consigliera della Città metropolitana di Roma Tiziana Biolghini, gli assessori Luca Rizzo Nervo (Bologna), Jacopo Rosatelli (Torino), Luca Trapanese (Napoli) e, per la Rete della società civile per la riforma delle politiche delle droghe, Pino di Pino (Itardd) e Stefano Vecchio.

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