Traetta Opera Festival: giovedì 30 giugno omaggio al compositore bitontino Pasquale La Rotella

Il Traetta Opera Festival, manifestazione dedicata al grande operista bitontino che nel Settecento si rese promotore di un’importante riforma dell’opera seria, rende omaggio ad un altro conterraneo illustre, Pasquale La Rotella, che nel 1933 divenne direttore stabile a Montecarlo, dove in quegli anni erano regolarmente ospiti Arturo Toscanini, Dimitri Mitropulos, Bruno Walter e Henri Rabaud. E lo celebra giovedì 30 giugno (ore 20.30), nel chiostro di San Pietro Nuovo, a Bitonto, mettendolo a confronto con una serie di compositori coevi nel recital «Sul fiorito melograno. Pasquale La Rotella e il suo tempo».

Il concerto, che prende il nome da un volume di Maria Grazia Melucci comprendente il catalogo delle opere del compositore, è realizzato con il Centro ricerche di Storia e Arte e verrà introdotto dal presidente Marino Pagano e dal responsabile settore musicale Vito Vittorio Desantis. Si ascolteranno non solo brani del «genius loci», ma anche di altri tre musicisti bitontini, Gennaro Abbate, Vincenzo Bellezza e Davide Delle Cese, nonché di Giacomo Puccini, punto di riferimento per ognuno di loro. Protagonisti della serata i soprani Vincenza Carenza, Serena Grieco e Martina Tragni, lo scorso anno finaliste del Concorso internazionale di canto lirico «Tommaso Traetta». Le accompagnerà il pianista Leo Binetti.

Diplomatosi in flauto a soli tredici anni, e poi in pianoforte, organo e composizione, Pasquale La Rotella (Bitonto, 5 marzo 1880 – Bari, 20 marzo 1963) diresse a sedici la sua prima stagione lirica al teatro Umberto I di Bitonto e a vent’anni presentò a Teatro Piccinni di Bari la sua prima opera intitolata «Ivan», successivamente ripresa dal Teatro Dal Verme di Milano, dove nel 1908 Tullio Serafin diresse un’altra opera di La Rotella, «Fasma», nome dato dal grande direttore d’orchestra alla figlia, poi scomparsa prematuramente. Autore di altre opere per il teatro, «Corsaresca», «Manuela» e un altro paio di opere andate perdute, Pasquale La Rotella affiancò all’attività di compositore quella di direttore d’orchestra, ospite in giro per il mondo di molti teatri importanti, tra cui l’Opera di Montecarlo, dove la sua carriera internazionale raggiunse i vertici.

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