Bitetto, assolti Comandante e due colleghi di Polizia Municipale: il fatto non sussiste

Nel pomeriggio di mercoledì 6 luglio, l’ex comandante e due colleghi subordinati tutti in servizio a Bitetto sono stati assolti dal tribunale collegiale di Bari, presidente dott. Marco Guida,  perché il fatto non sussiste dall’accusa di abuso d’ufficio e falso ideologico.

Erano accusati, in concorso tra loro,   in quanto, in qualità di Ufficiali di Polizia Giudiziaria, in servizio presso la Polizia Municipale del Comune di Bitetto, «intenzionalmente recavano un vantaggio» a due concittadini, attestando il falso nella redazione di un verbale di accertamento, rappresentando l’assenza di violazioni di carattere penale in occasione della verifica della «presenza di una costruzione rurale costituita da due vani con annesso servizio conforme alla sanatoria rilasciata dall’Ufficio Tecnico del Comune  (…)».

La difesa si è articolata sull’assenza reale di difformità prospettiche all’immobile contrariamente a quanto affermato dall’accusa poiché le stesse a seguito di sopralluogo effettuato dai due vigili subordinati non erano tali da far emergere violazione di carattere penale.

Il comandante, invece, perché ovviamente non ha espresso alcuna valutazione se non quella di prendere atto della relazione fatta dai due subordinati.

Del resto, se ogni Comandante mettesse in dubbio gli atti degli operanti si bloccherebbe tutto. Dunque, sono stati assolti perché il fatto non sussiste, ossia perché alcuna falsità è stata di fatto e di diritto commessa. I due vigili hanno rappresentato ciò che correttamente hanno visto. 

Tutti e tre gli imputati erano rappresentati e difesi dall’avvocato barese Antonio La Scala.

MAURIZIO RANA

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