Le associazioni naturaliste di Molfetta lamentano la scarsa attenzione comunale verso il sito di Lama Martina.

Ci è pervenuto un comunicato da parte delle associazioni che gestiscono Lama Martina in cui lamentano la poca attenzione del Comune verso il dito naturalistico.

DAL PREGIO ALLO SFREGIO

L’APS Terrae, assieme a LIPU Molfetta, Plastic Free Molfetta, Naturalia e Vivarch, rendono noto quanto segue.

Negli ultimi anni, L’APS Terrae, per valorizzare gli elementi naturali e storici – ed al contempo tutelare gli aspetti agricoli di Lama Martina – ha prodotto diversi documenti di carattere tecnico. Tra i suddetti documenti, elaborati da esperti del settore e regolarmente inviati al comune di Molfetta, ricordiamo Il Piano del Verde, il Prontuario per le attività di sfalcio, potatura ed attività agricole, Il documento per le attività antincendio ecc. Inoltre, la succitata documentazione, è stata prodotta anche per definire e suddividere le aree nelle quali poter eseguire attività agricole – nel pieno rispetto dell’agricoltura biologia e non invasiva – e le aree nelle quali fosse vietata ogni attività a danno degli aspetti naturali (flora, fauna, geologia ecc). Altresì, va ricordato che l’APS Terrae ha sempre perseguito l’attività di monitoraggio – con regolare documentazione inviata al Comune di Molfetta tramite PEC – di tutti quegli aspetti critici e di pregio dell’area (abbandono di rifiuti pericolosi, segnalazioni di nuove specie botaniche / faunistiche e chi più ne ha più ne metta). In altre parole, Terrae APS, ha sempre ottemperato al protocollo d’intesa con il comune per rendere noto, alla già detta amministrazione, tutto ciò che avvenisse in lama.

A distanza di tre anni, notiamo che, Lama Martina, esattamente come allora, continua a perdere ricchezza naturalistica. Difatti, di volta in volta, proprio in quelle aree in cui insiste la massima tutela – e dove i processi di naturalizzazione stanno rendendo Lama Martina un vero e proprio polmone verde –  i trattori eliminano piante rare, querce, lembi residuali di macchia mediterranea, orchidee selvatiche, destabilizzano le nidificazioni, le fasi di riproduzione della fauna locale, sfregiando sempre più una delle pochissime aree naturali molfettesi degne di nota. Senza contare io fatto che, nella stessa area “naturale”, vi é una continua lotta sull’utilizzo o meno di prodotti quali fitofarmaci ecc che, non solo andrebbero a pregiudicare la vita degli elementi faunistici e botanici, ma sarebbero pericolosi persino per la salute umana.

Ad oggi, ci si domanda come possa il Comune di Molfetta vantarsi di un Parco Naturale quando, le stesse amministrazioni, tanto fiere dei succitati aspetti “naturali”, risultano del tutto indifferenti alla tutela ambientale ed alle ripetute sollecitazioni delle diverse associazioni? Altresì, va ricordato che la fruizione di Lama Martina, è stata garantita anche grazie ai tanti volontari che, innamorati dei sopraddetti aspetti naturali – di volta in volta deturpati dall’indifferenza pubblica – si sono rimboccati le maniche per “bonificare” con la sola forza di volontà ed a costo zero, l’area per la quale oggigiorno denunciamo la sordità dell’amministrazione pubblica.

L’APS Terrae è fermamente convinta che, allo stato attuale, sia opportuno un confronto ed un tavolo tecnico attraverso il quale definire il futuro di lama martina e rivedere il concetto – molto spesso mal interpretato – di Parco “Naturale”.

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