“Del racconto, il Film”: tutti i premiati della XIII edizione

Il festival itinerante Del Racconto, il Film chiude con successo la sua tredicesima edizione. Ventidue appuntamenti, dal 18 giugno al 24 luglio, tra Bari, Mola di Bari, Giovinazzo, Sannicandro di Bari, quattro tappe speciali nella casa circondariale di Trani – sezione maschile e sezione femminile, con scrittori, registi, attori, attrici, donne e uomini del mondo del cinema, del teatro e della letteratura che hanno condiviso pensieri ed emozioni sotto i cieli stellati della Puglia. 


Nel chiostro di Santa Chiara a Mola di Bari durante la Notte Bianca Cinema&Letteratura Pugliese, domenica 24 luglio sono stati consegnati i premi: Miglior Film sez. I quattrocento colpi è andato alla regista Chiara Bellosi per “Calcinculo”, lo ha ritirato lo sceneggiatore Luca De Bei, Miglior film Sez. La terra vista dalla luna è andato al regista Marco Simon Puccioni per “Il filo invisibile”, a ritirarlo il co-sceneggiatore Luca De Bei, Miglior interprete Premio Francesco Laudadio è andato all’attrice Lina Siciliano, interprete di Rosa, nel film “Una femmina” di Francesco Costabile, lo ha ritirato il regista Costabile, Miglior libro Sez. Non ci resta che leggere è andato a Gaia Rayneri per “Un libro di guarigione” (HarperCollins), premiata dallo scrittore e giornalista Paolo di Paolo, che ha aperto la serata speciale con “Inventarsi una vita. Un dialogo” (La Nave di Teseo), scritto a quattro mani con  Claudio Magris, introdotto dal direttore artistico Giancarlo Visitilli. 


 Il festival, organizzato da sempre dalla cooperativa sociale I Bambini di Truffaut, con la direzione artistica di Giancarlo Visitilli, è un’iniziativa della Regione Puglia – Assessorato Cultura e Turismo a valere sulle risorse del Patto per la Puglia FSC 2014-2020 – prodotta da Apulia Film Commission nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network.


LE MOTIVAZIONI


Miglior film Sez. I quattrocento colpi

CALCINCULO di Chiara Bellosi

Chiara Bellosi ha uno sguardo libero, in fatto di contenuti e forma. E affida tutto questo a due interpreti assolutamente credibili e incredibili per la loro bravura, Gaia Di Pietro e Andrea Carpenzano. Pur mantenendo, dall’inizio alla fine del film, una dimensione molto intima, la regista pensa alla grande, riuscendo a mettere bene in mostra lo straniamento, il disgusto della carne cruda, masticata per prendere maggiormente consistenza della propria anoressia di sentimenti. L’impatto è forte, notevole. Man mano che la storia fra Benedetta e Amanda cambia, il desiderio di elevarsi e sospendersi, per vedere dall’alto la costrizione del vivere in così tanta bassezza, è un monito altrettanto incessante per dirsi che è necessario scendere dalla giostra. Perché la vita coi piedi in terra ha il sapore e l’odore del trucco sbavato, ma che resta. Vive del fango che fa incespicare, sbandare. Riconoscendosi soli. Calcinculo è un film sulla solitudine, ma dei numeri ultimi. 


Miglior film Sez. La terra vista dalla luna

IL FILO INVISIBILE di Marco Simon Puccioni

Marco Simon Puccioni riannoda i fili di un cinema attraverso cui ha mostrato già altre volte la capacità di tessere trame, orditi e intrecci che ricostruiscono vissuti reali, quotidiani. Soli.

Il filo invisibile è un film da mostrare a tutti perché, a misura del presente, parla a chiunque, uomo, donna, dei colori dell’arcobaleno, è universale, senza tempo, esplorazione dei legami che uniscono e riannodano esistenze salde. A Marco Simon Puccioni e alla sua poetica, capace di commuovere e lasciare i segni nello sguardo e nel quotidiano dello spettatore, che si avverte sempre parte di una comunità, la famiglia allargata in cui c’è spazio e tempo per tutti di sperimentare il sentimento dell’altruità.


Miglior interprete Premio Francesco Laudadio

LINA SICILIANO, interprete di Rosa, nel film UNA FEMMINA di Francesco Costabile.

Tutto, dall’inizio alla fine del film, tende a creare una tensione, che è anche forma, più che formale. Dalla predilezione di inquadrature che scontornano spazi, sempre ben definiti, perché abitati da donne e uomini, donne e altre donne, che messi insieme sono un ossimoro potente. Per nulla poetico. C’è tanto grido risolto attraverso i silenzi, capaci di farsi spazio, continuamente, fra gli anfratti petrosi di un paesaggio spigoloso, in cui qualsiasi via, scalinata, arco non apre mai. Tutto involve nel segreto, che sta sempre lì pronto a farsi strada, tra il sogno e la rievocazione di un’infanzia, l’unica mai fuori fuoco. L’età adulta, piuttosto, appare sempre biascicata e, al modo di un incubo ancestrale lascia gli strascichi di storie che non abbandonano, ma si addensano in pancia.

Costabile, utilizzando una regia precisissima nel saper dosare luce, buio (la straordinaria fotografia di Giuseppe Maio), scelte espressive forti, focalizza la sua forza nelle intense interpretazioni del cast tutto, in modo particolare Lina Siciliano, al suo esordio cinematografico, è credibilissima nel rendere appieno tutti i paesaggi e paesaggi interiori che in qualche modo Rosa vive e attraversa. 

Gli spettatori escono dalla sala e hanno quasi perso qualsiasi contatto con una realtà. Che sarebbe bene apparisse come fosse un sogno, piuttosto che un continuo incubo a occhi aperti. Sapendo che dietro ogni montagna esiste un altro mondo. Femmina.


Miglior libro Sez. Non ci resta che leggere

UN LIBRO DI GUARIGIONE di Gaia Rayneri (HarperCollins)

Gaia Rayneri, fa dell’esperienza del dolore una promessa di speranza. Una storia di diagnosi, attraverso cui, l’autrice di Un libro di guarigione, facendo riferimento alla scienza degli esperti e studiosi di tutto il mondo, scrive di cura, piuttosto che delle cure. 

Le pagine di Gaia sono i farmachi, i migliori consulti e le intelligenti strategie per sentirsi, avvertirsi, e somministrarsi quella giusta dose di affetti che aiutano a guarirsi e a curare i rapporti con chiunque si ha di fronte, dietro o dentro se stessi. 


Questa edizione è sostenuta da Regione Puglia- Apulia Film Commission, dai Comuni di Bari, Giovinazzo, Mola di Bari, Sannicandro di Bari, Carcere di Trani, dall’ufficio Garante dei diritti delle persone sottoposte e misure restrittive della libertà personale Regione Puglia, da Teatro Pubblico Pugliese e dalla Fondazione Vincenzo Casillo. Il Festival è patrocinato da Ordine Giornalisti di Puglia, Ordine Avvocati Bari, Giraffa Onlus, Libera Puglia, Fondazione Don Lorenzo Milani, Centro pugliese per i Disturbi del Comportamento Alimentare, Ufficio Scolastico Regione Puglia, IPSAIC Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea “Tommaso Fiore”, Save the children, Caritas Diocesi Bari-Bitonto, Associazione Famiglie Arcobaleno e dalla Casa delle Donne del Mediterraneo. In collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. 


Del Racconto, il Film tornerà il prossimo anno per  unire all’offerta culturale una riflessione su una serie di temi e problematiche, selezionate e, in qualche modo, legate al territorio, locale e nazionale, con la possibilità anche di confrontarsi con chi, a seconda degli ambiti, può essere una testimonianza significativa. 

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