Modelli e metodi per guidare la transizione industriale, 29 professionisti con il master pionieristico che guarda al futuro

In un mondo che cambia velocemente è fondamentale capire e anticipare le prossime mosse del futuro. Le interazioni di oggi della tecnologia con il sistema economico e quello sociale determineranno la realtà che ci aspetta dietro l’angolo.  

Formare nuovi professionisti capaci di interpretare e guidare il cambiamento in poliedriche direzioni è un compito arduo ma anche avvincente. In questa direzione si è misurato il master pionieristico del Politecnico di Bari, favorito e sostenuto la Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), “Modelli e metodi di transizione industriale”.  

Il Master, progettato e realizzato dal Poliba, ha visto la partecipazione di docenti ed esperti e il coinvolgimento di 30 professionisti in veste di “alunni” provenienti da più aree culturali, misurarsi in aula dallo scorso novembre, ogni venerdì e sabato, in 102 ore di didattica frontale, 30 ore di casi di studio, 50 stages e visite in importanti aziende quali: Sitael, Tersan Puglia, Exprivia.  

Particolare attenzione è stata dedicata alla esamina di processi di adozione delle tecnologie e delle condizioni di sostenibilità del cambiamento anche attraverso analisi di tipo qualitativo e quantitativo basate su casi di studio reali.  

A conclusione del percorso formativo è seguita la valutazione finale e infine, ieri, 25 luglio , in una apposita cerimonia presso il Palazzo del rettorato, la consegna da parte del Rettore, Francesco Cupertino dei diplomi di master a 29 partecipanti.  

All’iniziativa, varata per prima in Italia, ha contribuito un comitato scientifico composto dai professori del Poliba: Vito Albino, Ilaria Giannoccaro, Antonio Messeni Petruzzelli e Giorgio Mossa.  

Il prof. Albino, docente al Poliba di “Innovazione e gestione progetti”, responsabile scientifico del master sulla transizione dice, “Bisogna avere una visione olistica, cercando di cogliere tutte le interazioni tra le variabili tecnologiche, economiche e sociali che caratterizzano le transizioni. Senza tale visione si ha solo l’illusione di averle comprese e la gestione può portare più danni che benefici. Lo studio di casi e il contributo di esperti professionisti sono essenziali. Anche l’analisi storica è importante.  

Il corso ha offerto a tutti l’opportunità di essere più protagonisti del cambiamento in corso e non solo spettatori”. Ecco chi sono i corsisti premiati ieri al Poliba. Albanese Mirko, Barberio Maurizio, Campana Vitantonio, Ceglie Sonia, Ciciriello Mariagiovanna, Coratella Ruggiero, D’elia Ilaria, Farano Maria Concetta, Ficarella Elisa, Fontana Giovanni, Giardino Davide, Gironimo Vanna, Lacitignola Mirella, Lamparelli Andrea, Leone Fabrizio, Longo Francesca, Loparco Mara, Martino Danilo, Morgese Fulvio, Natalicchio Chiara, Patella Giuseppe, Punzi Alessandro, Racca Deborah, Roberto Cosimo, Storsillo Rosa, Taranto Erica Cristina, Vannicola Carlo, Vicenti Domenico, Ziccardi Alessandra. 

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