Multiproprietà Bari e Napoli: i De Laurentiis non devono più vendere uno dei club entro il 2024

Cambia totalmente lo scenario relativo alla questione multiproprietà, che coinvolge Napoli e Bari. Fino ad oggi, infatti, la normativa in materia, impugnata in sede sportiva dai De Laurentiis, prevedeva che fossero costretti a cedere una delle due società entro l’inizio del campionato 2024-’25.

A modificare il quadro, questa mattina, è arrivata la decisione del Consiglio Federale della Figc di posticipare tale scadenza, portandola al via della stagione sportiva 2028-’29.

Una scelta commentata così dalla famiglia proprietaria di partenopei e galletti, con un comunicato identico pubblicato sui siti di riferimento di entrambi i club: «La modifica approvata dal Consiglio Federale della F.I.G.C. in materia di multiproprietà è un atto di buon senso e una scelta che dà respiro a chi in questi anni ha creduto nel rilancio del calcio investendo ingenti risorse economiche».

E’ quanto affermano il Presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, e il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a margine della riunione del Consiglio Federale che ha modificato la norma transitoria dell’articolo 16-bis delle NOIF prorogando la scadenza per il divieto delle multiproprietà (anche per società non partecipanti allo stesso campionato) all’inizio della stagione 2028/2029.

«Siamo soddisfatti e contenti di questa modifica – proseguono congiuntamente i Presidenti di Bari e Napoli – e desideriamo ringraziare tutto il Consiglio Federale, ed in particolare il Presidente della Federazione Gabriele Gravina, per l’impegno e la volontà manifestata in questa occasione. Abbiamo già comunicato alla Federazione che rinunceremo al ricorso presentato nei giorni scorsi al Collegio di Garanzia dello Sport e ad ogni altra azione anche di natura risarcitoria, perché riteniamo sia arrivato il momento di aprire una pagina nuova per il calcio italiano fondata sulla fattività e sullo spirito di collaborazione».

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