Xylella: una preoccupante invasione a sud-ovest impone misure drastiche ed immediate

 Ci sono anche un mirto e due rosmarini tra le 124 piante infettate dalla Xylella in Puglia. Il dato è fornito dall’ultimo monitoraggio che risulta per Coldiretti Puglia “allarmante” perché sono positivi 16 alberi a Polignano, 6 a Monopoli e 16 a Fasano tra cui un ulivo individuato in un focolaio in zona indenne, sulla provinciale 121 tra Conversano e Polignano, nel Barese. «Una preoccupante deriva a sud – ovest che impone misure immediate e drastiche», chiede l’associazione ricordando che «gli ulivi infetti restano focolai attivi, fonti di inoculo per la sputacchina, l’insetto vettore, complice della diffusione della Xylella».

«La Puglia ha già pagato lo scempio che si è perpetrato per esempio ad Oria e Francavilla, dove – aggiunge Coldiretti Puglia – per non abbattere 47 ulivi malati, con espianti bloccati dai ricorsi al Tar, sono morti 3.100 alberi per colpa del batterio killer e consentito al vettore di continuare ad infettare migliaia di esemplari anche monumentali».

«La diffusione della Xylella fastidiosa potrebbe costare miliardi di euro nei prossimi 50 anni in Europa, mentre in Italia, se l’espansione della zona infetta non venisse arrestata, l’impatto economico potrà crescere fino a 5,2 miliardi di euro», conclude Coldiretti Puglia.

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