Giovanni Impastato ci racconta: “Mio Fratello – Tutta la vita con Peppino” una giovane vita barbaramente spezzata dalla Mafia

Martedì 2 agosto 2022 alle ore 21.00 a Rosa Marina (Ostuni) Giovanni Impastato dedica a suo fratello Peppino una sua opera: “Mio fratello – tutta la vita con Peppino” un romanzo verità in cui ricostruisce la sua vicenda familiare, nel segno di Peppino, barbaramente ammazzato dalla mafia più di 40 anni fa. Peppino Impastato, giornalista, noto per le sue denunce contro “Cosa Nostra”, come sempre accade per chi si mette contro la mafia è stato ucciso dalla stessa organizzazione criminale e poi anche dalla giustizia.

Il volume verrà introdotto da Vito Plantamura, Presidente dell’Associazione “Angeli senza frontiere”; parteciperà l’Autore Giovanni Impastato con il quale dialogherà il Giornalista e Direttore periodico “Da Bitonto” Mario Sicolo.

Ma chi era Peppino Impastato (Cinisi-Pa– 5 gennaio 1948-9 maggio 1978)? Ne parla il fratello Giovanni dalle colonne del sito web “La Voce News”.

“ Di Giuseppe e sulla sua breve ma intensa vita hanno scritto in tanti, ma la realtà è ben diversa. Giornalista, conduttore radiofonico e attivista politico, ebbe notorietà per le sue denunce contro “Cosa Nostra”, che gli costarono la vita a soli 30 anni. Ironia della sorte suo padre e suo zio, , assassinato nel 1963, erano immischiati in fatti di mafia. La famiglia insomma era strettamente legata a “Cosa nostra”, ma Peppino era diverso e ovviamente lui si discosta da questo modo di vivere, rompe i rapporti con suo padre, va via di casa ed avvia un’attività politico-culturale di sinistra e antimafia

Nel 1965 fondò il giornalino “L’idea socialista”. Dal 1968 in poi partecipò alle nuove attività comuniste come “Il Manifesto” e “Lotta continua” portando avanti varie lotte.

Nel 1976 costituì il gruppo Musica e Cultura che svolgeva attività culturali (Cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc….) fondò “Radio Aut, radio libera” autofinanziata con cui denunciò i crimini mafiosi dei Cinisi e Terrasini, ma in primo luogo di Gaetano “Tano” Badalamenti – che scherniva con l’appellativo di “Tano seduto”

Nel 1978, nonostante le intimidazioni, si candidò alle elezioni comunali, ma non fece in tempo a vedere i risultati, fu assassinato a campagna elettorale ancora in Corso, su commissione di Badalamenti il 9 maggio 1978. Il suo omicidio passò in primo momento sottotono poiché nella stessa giornata venne ritrovato il corpo senza vita del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, ucciso dalle “Brigate Rosse”.

In suo ricordo , a Cinisi al cimitero, si erge maestosamente, l’epitaffio inciso sulla sua tomba, che recita così: ” Giuseppe Impastato- Rivoluzionario e militante comunista-assassinato dalla mafia democristiana”

Giovanni Impastato, fratello di Peppino, è scrittore ed autore, tra l’altro autore anche del romanzo “Oltre – I cento passi” pubblicato nel 2017 in cui Giovanni fa il punto delle mafie e delle antimafie in Italia. Dalla bozza di questo libro è stata tratta la sceneggiatura del Film “I Cento Passi” uscito nel 2000, di Marco Tullio Giordana, il ruolo del protagonista è affidato a Totò Lo Cascio.

Una serata, intervista e personaggio da non perdere. Vito Plantamura aspetta tutti a Rosamarina Martedì 2 Agosto alle ore 21.00.

Franco Marella

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