Le chiese antiche di Monopoli ospiteranno opere d’arte antica

 Sono in corso in questi giorni le preliminari attività per la riapertura al pubblico di alcune chiese monumentali di Monopoli che ospiteranno opere d’arte antica, moderna e contemporanea nell’ambito della mostra diffusa Panorama Monopoli, organizzata dal Consorzio Italics con la curatela di Vincenzo De Bellis (Direttore di Art Basel). La mostra ha ottenuto il patrocinio dell’UNESCO, del Ministero della Cultura e il supporto di Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio e Comune di Monopoli – Assessorati alla Cultura e al Turismo. Una occasione di conoscenza dell’importante patrimonio storico architettonico della città e del territorio della città metropolitana di Bari e di fruizione dell’arte.

Dopo circa 33 anni viene riscoperto, sotto la sorveglianza della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio della città metropolitana di Bari e l’adozione delle necessarie cautele, il prezioso tappeto maiolicato della tardo seicentesca chiesa dei SS. Giuseppe e Anna, consacrata nel 1668 e realizzata utilizzando in parte alcuni ambienti che si affacciavano su una piazzetta dove in origine era anche l’ingresso alla Chiesa di San Michele Arcangelo, aperta anche questa per l’occasione dopo anni di chiusura al pubblico, il cui ingresso era esattamente opposto a quello attuale, saturandone lo spazio.

Dai Libri dei Conti risulta che già nella seconda metà del 1700 la chiesa iniziò a subire i primi cedimenti strutturali per i quali vennero realizzati interventi. Viene chiusa nel 1922 e nel 1930, concessa provvisoriamente al sindaco per deporvi le spoglie dei caduti in guerra e bozzetti in gesso del monumento ad essi dedicato. Negli anni ’50 fu sconsacrata e da questo momento abbandonata, giungendo ad una situazione di fatiscenza.

Nel 1989 a causa di gravi lesioni strutturali della cupola si provvide alla protezione del prezioso pavimento in maiolica e al puntellamento della cupola. Nel 1998 Il Ministero dell’Interno acquisiva l’edificio al patrimonio del FEC senza prevedere una nuova destinazione. Nel 1999 a causa dell’imminente pericolo di crollo e per tutelare la pubblica incolumità, il Comune provvedeva a realizzare le opere di consolidamento della struttura.

La chiesa ed i suoi preziosi arredi sono rimasti dunque per decenni in abbandono e risultano sconosciuti alla collettivita’.

La preziosa pavimentazione in maiolica, collocata come un tappeto nella struttura architettonica viene riportata parzialmente alla vista. L’elemento decorativo centrale rappresenta il “pellicano mistico” che con ali spiegate offre il cuore, nutrendo del suo sangue i tre piccoli, confermando  l’allegoria cristologica del sangue di Cristo offerto all’umanità e ai suoi figli che rinascono  nella vera fede.

Tra i preziosi apparati che arricchiscono la chiesa il coro ligneo decorato della metà ‘600, collocato sul matroneo e l’organo preziosamente decorato di cui si conserva la cassa di risonanza  del 1758.

La Chiesa dei Santissimi Giuseppe e Anna, in consegna al Fondo per l’edilizia di Culto del Ministero dell’Interno, a seguito dell’interessamento della Soprintendenza e in accordo con la Prefettura di Bari, sarà interessata da un intervento di restauro che potrà restituirla alla fruizione pubblica, finanziato dal Ministero della Cultura con i fondi del PNRR, Componente M1C3 Turismo e Cultura 4.0 Intervento 2.4 “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art)”.

La mostra Panorama Monopoli sarà aperta dall’1 al 4 settembre prossimo.

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