Politica! Ouverture di una eutanasia

 È oramai dimostrato che l’involuzione della società è direttamente proporzionale al suo progresso. La dimostrazione è la tecnologia che sta distorcendo e presto distruggerà completamente la politica. Una delle principali minacce che si profilano all’orizzonte è l’arrivo di personalità artificiali, destinate a dominare il dibattito politico. Il rischio nasce da due tendenze che si presentano contemporaneamente: la generazione di testi alimentata dall’intelligenza artificiale e le chatbot (i software che simulano una conversazione con un essere umano) sui social network. Queste “persone” generate da computer sommergeranno le discussioni realmente umane su internet. I software di generazione di testi sono già abbastanza avanzati e sono tali da trarre in inganno ,la maggior parte delle volte, la maggioranza delle persone.

Di contro da più di un decennio siamo sottoposti ad ad un volume di informazioni ( molte delle quali inattendibili ) che il nostro cervello non è in grado di elaborare perché, per gestirle non abbiamo sufficiente cultura .La conseguenza è che le informazioni che si fissano nella nostra mente sono quelle più rumorose e strampalate.

I meccanismi di rinforzo tipici dei social ( discussione in piccoli gruppi che rilasciano le stesse tesi) accrescono le nostre convinzioni. Anche ai fini commerciali vengono creati dei moduli ad hoc che sembrano fornitori di notizie locali ma che in realtà divulgano propaganda.

I contenuti generati da algoritmi si presentano come se fossero scritti da esseri umani ed hanno raggiunto alti livelli di diffusione, eppure spesso non reggono neanche di fronte a un’analisi sbrigativa ; ciò evidenzia che disinformazione e sottocultura saranno sempre più determinanti per il successo di certi software. Sempre più facilmente e più frequentemente distorceranno la percezione che le persone hanno dell’opinione pubblica e si distorcerà la loro fiducia nella discussione politica ragionata.

Siamo tutti immersi in un nuovo esperimento sociale. Nel corso degli anni, chat bot algoritmici si evolveranno fino ad avere una propria personalità, possederanno nomi falsi, false biografie e false foto, abilmente generate dall’intelligenza artificiale. Ma la tecnologia continuerà a migliorare, rendendo difficili i tentativi di rilevamento. I gruppi futuri non saranno così facili da identificare, riusciranno a integrarsi meglio nei gruppi sociali di persone in carne e ossa.

La loro propaganda sarà più sottile e si mescolerà all’interno delle discussioni che interessano tali gruppi. Mettiamo insieme queste due tendenze e avremo la ricetta per fare in modo che le discussioni politiche artefatte prendano il sopravvento . Siamo immersi in una società globalizzata dove tutto, mezzi, persone idee viaggiano velocissime.

Che viaggiano le idee è cosa ottima ma le idee non sono sempre tutte solide, basate sui fatti, sulle prove, molte idee originano dalla paura, dall’ignoranza, dalla fragilità emotiva, dalla opposizione preconcetta, dalla strumentalizzazione politica. Difronte ad un quadro così astratto quale affidabilità potrà avere in futuro la politica? e noi ,che di politica ci occupiamo ,quale speranza di riuscire a far passare le nostre esperienze ,le nostre idee, con quali mezzi ed in quale ambito? Cosa è la piattaforma Rousseau se non l’elaborazione di una idea che già a livello embrionale è stata capace di far svettare ,d’improvviso , una bandiera oggi già sbiadita perché un sistema più elaborato l’ha messa in soffitta ,con ogni evidente conseguenza infausta per il movimento politico che per primo la ha utilizzata. Quale responsabilità avrà mai più l’elettore, di chi e per cosa dovrà fidarsi ,come potrà difendere l’unico vero significativo strumento di partecipazione garantitogli dalla Costituzione.

La politica ha sdoganato i sistemi tradizionali , il tesseramento, i circoli, i comizi ,tutti sistemi desueti che non possono competere con gli attuali sistemi di comunicazione capaci di plagiare e modificare a piacimento gli orientamenti politici tradizionali. Noi di I love SUD , quale movimento politico culturale di opinione ,confidiamo in una editoria responsabile “ aperta “ al dibattito popolare diretto tra cittadini ed Istituzioni e che sopperisca alla mancanza dei tradizionali “ comizi” non per mancanza di piazze ma per mancanza di idee che in quelle piazze qualcuno dovrebbe profondere.

GIOACCHINO MONTERISI

I Love Sud

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