«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                     

  DOMENICA, 7 AGOSTO 2022

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

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«Volgi lo sguardo, Signore, alla tua alleanza,
non dimenticare per sempre la vita dei tuoi poveri.
Alzati, o Dio, difendi la mia causa,
non dimenticare la supplica di chi ti invoca.» (Cf. Sal 73,20.19.22)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO 

Anche voi tenetevi pronti.

✠ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,35-40). In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

MEDITAZIONE 

San Cipriano [(ca 200-258)  vescovo di Cartagine e martire], Sull’unità, 26-27

“Siate pronti”

Pensava ai nostri tempi il Signore quando diceva: “Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” (Lc 18,8) Noi vediamo realizzarsi questa profezia. Il timor di Dio, la legge della giustizia, la carità, le opere buone, non si crede più a tutto ciò. (…) Quanto la coscienza temeva, se credeva, non lo teme perché non ci crede. Poiché se credesse, veglierebbe; e se vegliasse, si salverebbe.

Risvegliamoci allora, fratelli carissimi, finché ne siamo capaci. Liberiamoci dal sonno dell’inerzia. Vegliamo per osservare e praticare i precetti del Signore. Siamo quelli che ci ha comandato di essere, quando ha detto: ” Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli”.

Sì, restiamo pronti, per paura che, quando verrà il giorno di partire, non ci trovi imbarazzati e bloccati. Brilli la nostra luce e risplenda di opere buone, ci conduca dalla notte del mondo alla luce e alla carità eterne. Attendiamo con cura e prudenza l’arrivo imprevedibile del Signore affinché, quando busserà alla porta, la nostra fede sia sveglia per ricevere dal Signore la ricompensa della sua vigilanza. Se osserviamo i comandamenti, se ne ricordiamo avvertimenti e precetti, gli inganni del Maligno non potranno sopraffarci nel sonno. Al contrario, riconosciuti come servi pronti, regneremo con Cristo trionfante.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, fedele alle tue promesse,
che ti sei rivelato al nostro padre Abramo, donaci di vivere come pellegrini in questo mondo,
affinché, vigilanti nell’attesa, possiamo accogliere il tuo Figlio nell’ora della sua venuta. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Vegliate e tenetevi pronti, perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.» 

(Mt 24,42a.44)

In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, buona domenica.

+ don Francesco

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