Cresce la consapevolezza del recupero degli alimenti. Avanzi Popolo di Bari esempio virtuoso

Vogliamo condividere il post di Avanzi Popolo pubblicato sulla loro pagina facebook perché dimostra quanto sia cresciuta la consapevolezza del recupero delle eccedenze alimentari, perché rappresenta un esempio virtuoso, perché potrebbe indicare  la strada a chi non ne è a conoscenza, perché significa che si sta facendo qualcosa nella direzione giusta.

“La scorsa settimana su questa pagina, (quella di Avanzi Popolo),  è accaduto qualcosa di sorprendente.

Un post come tanti altri, che raccontava un’operazione di recupero delle eccedenze alimentari in occasione di un banchetto nuziale, ha ottenuto oltre 55.000 like, ed è stato visualizzato da quasi 6 milioni di persone. Siamo rimasti increduli e anche un po’ disorientati per l’ondata di commenti (più di 2.500) in massima parte molto positivi che ci sono arrivati, e, non avendo modo di rispondere a ciascuno, proviamo a farlo per gruppi.

– “Bene, bravi, bis” > grazie mille! Ovviamente condividiamo i complimenti con gli sposi, con le sale ricevimenti e con le organizzazioni che sul territorio si occupano del recupero e della successiva redistribuzione delle eccedenze. Se volete conoscere meglio il nostro modello di intervento, lo trovate sul nostro sito http://www.avanzipopolo.it. Se volete partecipare alle nostre attività o sostenerci (tramite il 5per1000 o una donazione) trovate lì tutte le informazioni necessarie.

– “Bello, vorrei farlo anche per il mio matrimonio” > chiunque sia interessato a organizzare il recupero di eccedenze in occasione di eventi (come una festa di matrimonio), può mandarci una mail a info@avanzipopolo.it considerando che per il mese di agosto siamo ormai al completo e che abbiamo bisogno di 15-20 giorni di preavviso. In questi giorni stiamo ricevendo richieste da tutta Italia che ovviamente non possiamo soddisfare, per cui precisiamo: se siete in Puglia contattateci e proveremo a organizzarci, altrimenti potete provare a contattare le organizzazioni della rete Food Pride Italia (http://www.foodpride.eu/il-manifesto-food-pride/)

– “Bello, ma mi hanno detto che la legge lo impedisce” > per fortuna non è vero! In Italia abbiamo una legge che non solo disciplina ma sostiene il recupero di eccedenze alimentari a scopo di solidarietà sociale. Si tratta della l. 166/2016 (cd. Legge Gadda https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/08/30/16G00179/sg) e dobbiamo diffonderla il più possibile in modo che tutti sappiano che esiste un’alternativa allo spreco ed è assolutamente percorribile.

– “Bello, ma chi dona non dovrebbe pubblicizzarlo” > non sono gli sposi a chiederci di dare pubblicità al loro gesto, accade esattamente il contrario! Siamo noi a chiedere loro di poter pubblicare un post di racconto perché attraverso questo sistema facciamo sapere a tanti altri che esiste questa possibilità. Attraverso il passa-parola sui social riceviamo tante richieste di recupero da parte di persone che non sapevano che questa strada fosse percorribile.

– “Bello, ma bisognerebbe sprecare meno a monte” > siamo d’accordissimo! Per questo siamo attivi contro lo spreco alimentare a 360 gradi (dal foodsharing al recupero delle eccedenze alla sensibilizzazione) e lavoriamo anche nelle scuole per diffondere la cultura della condivisione contro lo spreco. Sul nostro sito trovate tutte le informazioni sulle nostre attività

– “Bello, dovrebbero farlo tutti” > no! “DOBBIAMO farlo tutti!” Teniamo molto a quest’ultimo punto. La lotta allo spreco alimentare non è qualcosa che riguarda gli altri (chi sta per sposarsi e organizza un ricevimento, il gestore di un ristorante o di un supermercato, i volontari di uno sportello Caritas…) ma è un impegno di ciascuno di noi. Ognuno di noi può fare la differenza nel proprio quotidiano (quando fa la spesa, quando cucina etc) e come membro della propria comunità (dedicando delle ore del proprio tempo al volontariato e diffondendo la cultura della condivisione). Solo così ce la facciamo”

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