Cia Levante: occorre convocare un tavolo con urgenza sul deprezzamento cerealicolo

«Se il prezzo del grano duro scenderà sotto i 50 euro al quintale, i produttori dovranno vendere in perdita, senza ricavare nemmeno i costi di produzione. Per questo abbiamo chiesto a Donato Pentassuglia, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, la convocazione urgente di un tavolo cerealicolo che metta insieme tutta la filiera – produttori, stoccatori, mugnai e pastai – affinché tale eventualità venga scongiurata, con l’accordo di tutti, per garantire equilibrio assicurare redditività a ciascuna componente».

Lo dichiara Gennaro Sicolo, presidente di Cia Puglia e vicepresidente di Cia Agricoltori Italiani spiegando che «l’assessore Pentassuglia condivide le nostre forti preoccupazioni» e il tavolo cerealicolo «è necessario a percorrere ogni strada possibile per evitare che la corsa al ribasso dia il colpo di grazia alle nostre aziende agricole e danneggi tutta la filiera».

«Ciò che sta determinando il continuo deprezzamento sul grano, sul piano locale, è lo stato di necessità che sta imponendo agli stoccatori di vendere il prima possibile per rifarsi delle spese. A questa dinamica – aggiunge Giuseppe De Noia, presidente di Cia Levante – si associa un quadro internazionale che penalizza il grano duro italiano a vantaggio di quello estero, nonostante il nostro sia più qualitativo e presenti maggiori garanzie di salubrità. È una tendenza che occorre invertire alla svelta».

Negli ultimi anni, complessivamente la Puglia ha prodotto mediamente 9,5 milioni di quintali di grano duro, vale a dire il 30% della produzione nazionale, impiegando una superficie pari a 344.300 ettari. Da sola, la provincia di Foggia riesce in media a produrre 7.125.000 quintali su una superficie di 240mila ettari. Il calo della produzione è diretta conseguenza del prolungato periodo di siccità riscontrato nei mesi invernali. Il problema si riscontra in tutte le aree della Puglia, dal Foggiano alla Bat e all’area metropolitana di Bari, stessa cosa per il Tarantino. I costi di produzione per chi coltiva e raccoglie grano sono già aumentati a dismisura Coltivare e, soprattutto, raccogliere un ettaro di grano, prima della pandemia aveva un costo che oscillava fra i 700 e i 750 euro, mentre per ultima campagna si è arrivati a un costo produzione e raccolta di 1.200 euro a ettaro.

Promo