Oncofertilità e trapianto d’utero: le nuove frontiere della Ginecologia. Oggi alle 18 presso Villa Romanazzi Carducci a Bari

Oncofertilità e trapianto d’utero, le nuove frontiere della Ginecologia, saranno al centro del meeting internazionale della Società Mediterranea della Riproduzione Umana, in programma da oggi fino al 20 settembre a Bari, presso Villa Romanazzi Carducci. Alla cerimonia inaugurale intervengono il direttore generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolce e il direttore sanitario Danny Sivo.

 

Nella tre giorni si riuniranno i maggiori esperti della Scienza Procreatica da Europa, Stati Uniti e Canada. A presiedere il Congresso sarà Giuseppe D’Amato, direttore della Unità di P.M.A. della ASL Bari, insieme alla Dr.ssa Tatjana Motrenko, montenegrina, presidente della Società Mediterranea della Riproduzione Umana, che ha eletto Bari come sede del suo meeting annuale. Interverranno, tra gli altri, dal Nord America il Prof Robert Casper, Toronto, e il Prof Pasquale Patrizio, Miami, che si assoceranno ad una faculty che comprenderà oltre cento interventi fra speakers e moderatori. Introdurranno i lavori nel corso della cerimonia Inaugurale, il Presidente della giunta regionale e il Prof Vito Trojano per la Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia (SIGO).

 

Il meeting ricorre nei dieci anni di attività della PMA della ASL Bari dove è stata ottenuta, per la prima volta in Puglia, una gravidanza in seguito allo scongelamento di ovociti. L’intervento riguarda una paziente affetta da cancro mammario che circa 6 anni fa si era rivolta alla unità di PMA di Conversano per congelare i suoi ovociti all’interno di un programma di Oncofertilità. Il risultato del percorso di riproduzione assistita, eseguita in una struttura sanitaria pubblica, tra i pochissimi finora registrati anche a livello nazionale.

 

 

La PMA ha preso in carico in dieci anni complessivamente circa 4110 coppie in favore delle quali sono state erogate oltre 50.000 prestazioni ambulatoriali. Sono state ad oggi eseguite 534 tecniche di I livello con una percentuale di successo di circa 14%. L’Unità ha in più effettuato 3015 tecniche di II livello (cicli freschi e cicli conseguiti al congelamento di ovociti ed embrioni) con una percentuale cumulativa di successo di circa il 40% . 

 

Una intera sessione del meeting sarà inoltre dedicata al Trapianto di Utero, nuova frontiera della Ginecologia. Saranno perciò presenti il Prof. Brandstrom, svedese, pioniere del trapianto di utero ed il Prof. Ayoubi, dalla Francia, responsabile del programma transalpino presso l’università di Parigi.

Nella stessa sessione è previsto l’intervento del Prof. Scollo di Catania, che ha condotto con successo, fino al conseguimento della prima gravidanza Italiana, il trapianto di utero.

Ampio spazio sarà dedicato allo studio della Cavità Uterina intesa a sede dell’impianto embrionario. Questo delicato aspetto dei trattamenti di riproduzione assistita verrà curato dal Prof. Bettocchi e dal Prof. Cicinelli stimati esponenti della Accademia regionale.

 

 

Attività e dati del Centro PMA di Conversano

A spiegare nel dettaglio le attività del centro di Conversano è Giuseppe D’Amato, direttore della Unità di P.M.A. della ASL Bari. “Dal 2017 la PMA di Conversano – argomenta – ha introdotto prestazioni relative alla preservazione della fertilità nei pazienti oncologici. In totale l’area della criobiologia – continua D’Amato- ha provveduto al congelamento di circa 2300 tra embrioni e ovociti. Sempre negli spazi della criobanca sono custodite 5026 paillettes di liquido seminale e circa 800 dispositivi atti alla conservazione di ovociti ed embrioni, per un totale di oltre 10.000 prestazioni erogate dall’area di andrologia-semiologia specialistica”.

Pertanto il Laboratorio di Embriologia speciale ha provveduto al congelamento di circa 288 liquidi seminali in pazienti neoplastici preventivo ai trattamenti di specie.

Infine sono state erogate 225 consulenze di oncofertilità in pazienti donne affette da diverse neoplasie.

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