Al Centro di PMA di Bari la prima gravidanza da scongelamento di ovociti

 Nel centro di Procreazione medicalmente assistita della ASL di Bari è stata ottenuta, per la prima volta in Puglia, una gravidanza in seguito allo scongelamento di ovociti. L’intervento riguarda una paziente affetta da cancro mammario che circa 6 anni fa si era rivolta alla unità di PMA di Conversano per congelare i suoi ovociti all’interno di un programma di Oncofertilità. Il risultato del percorso di riproduzione assistita, eseguita in una struttura sanitaria pubblica, tra i pochissimi finora registrati anche a livello nazionale, sarà illustrato nel corso della 17ma edizione del Meeting internazionale Società Mediterranea della Riproduzione Umana, in programma fino a domani a Bari, presso Villa Romanazzi Carducci. L’incontro riunisce i maggiori esperti della Scienza Procreatica da Europa, Stati Uniti e Canada. A presiedere il congresso è Giuseppe D’Amato, direttore della Unità di P.M.A. della ASL Bari, insieme alla Dr.ssa Tatjana Motrenko, montenegrina, presidente della Società Mediterranea della Riproduzione Umana, che ha eletto Bari come sede del suo meeting annuale. Intervengono, tra gli altri, dal Nord America, Robert Caspe (Toronto) e Pasquale Patrizio (Miami), associati ad una faculty che comprende oltre cento interventi fra speaker e moderatori. Il meeting ricorre nei dieci anni di attività della PMA della ASL Bari che ha preso in carico complessivamente circa 4110 coppie in favore delle quali sono state erogate oltre 50.000 prestazioni ambulatoriali. Sono state ad oggi eseguite 534 tecniche di I livello con una percentuale di successo di circa 14%. L’Unità ha in più effettuato 3015 tecniche di II livello (cicli freschi e cicli conseguiti al congelamento di ovociti ed embrioni) con una percentuale cumulativa di successo di circa il 40%. Una intera sessione del meeting è inoltre dedicata al trapianto di utero, nuova frontiera della ginecologia. Presenti il prof. Brandstrom, svedese, pioniere del trapianto di utero ed il prof. Ayoubi, dalla Francia, responsabile del programma transalpino presso l’università di Parigi. Nella stessa sessione previsto l’intervento del prof. Scollo di Catania, che ha condotto con successo, fino al conseguimento della prima gravidanza italiana, il trapianto di utero.

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