Creatività contemporanea nel Festival dell”Architettura: scade il 30 settembre

L”architettura è il segno dei tempi ed ogni era ne ricorda una tipologia. Di per sè è cultura proprio perché è ciò che  rimane di più visibile per le generazioni future.

Per questo la Direzione generale Creatività Contemporanea, pensando al Festival Architettura – Edizione 2, ha inteso concedere un Finanziamento a fondo perduto per manifestazioni culturali dedicate all”architettura contemporanea, giunto alla II edizione 2022-2023.

Vediamo chi può beneficiarne presentando domanda entro il 30 settembre prossimo.

Descrizione completa del bando

FESTIVAL ARCHITETTURA è un programma di sostegno, promozione e valorizzazione dell’architettura contemporanea italiana in ambito nazionale e internazionale finanziato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Gli obiettivi principali del presente Avviso sono: qualità, internazionalizzazione, sostenibilità.

Soggetti beneficiari

I soggetti proponenti sono:

a. enti pubblici istituiti ai sensi della legislazione e/o regolazione nazionale, regionale, locale vigente;

b. istituzioni cognitive: università, centri di ricerca, istituti di cultura, fondazioni degli ordini professionali (anche riuniti in delegazioni regionali);

c. organizzazioni no profit dedicate prevalentemente alla cultura e costituite da almeno tre (3) anni, quali: fondazioni e/o associazioni, enti del Terzo Settore, imprese culturali-sociali e di comunità (c.d. imprese di comunità)

Tipologia di interventi ammissibili

1. Luoghi. Le manifestazioni devono garantire il coinvolgimento di un pubblico esteso, in virtù delle specifiche potenzialità presenti nei luoghi selezionati e avere sede in realtà urbane di differenti dimensioni spaziali e demografiche oltre che essere realizzate in forma puntuale o diffusa, tramite iniziative da tenersi:

a. in più luoghi ricompresi in un unico territorio specifico (differenti spazi nella medesima realtà urbana);

b. in modo itinerante in più territori (consecutivamente in differenti realtà urbane);

c. contemporaneamente in più territori (sincronicamente in differenti realtà urbane).

Interventi ammissibili. Per raggiungere le finalità e gli obiettivi strategici di cui lettera a), a titolo esemplificativo, si elencano di seguito alcune tipologie di attività ammissibili:

a. attivazione di laboratori partecipativi articolati in dibattiti pubblici con la cittadinanza e incontri di co-progettazione. Proposte culturali significative per ricercare, anche attraverso il confronto con altre città, le possibilità di innovazione della governance, sulla scorta dei regolamenti comunali e della collaborazione tra cittadini, portatori d’interessi e amministratori. Concepire modelli di sensibilizzazione alla qualità dell’architettura riconoscendo le diverse e sperimentali forme di gestione e autogestione degli spazi, al fine di elaborare proposte di aggiornamento/adeguamento delle norme in materia mediante il contributo di professionisti, terzo settore e comunità locali e la costruzione di partnership tra pubblico e privato, tra policy maker e soggetti istituzionali;

b. realizzazione di padiglioni temporanei, playground, site specific, spazi di co-working, orti urbani, piccoli giardini e percorsi verdi, interventi di tactical urbanism e design urbano. Progettazione di itinerari volti alla conoscenza e alla riappropriazione dei territori fragili caratterizzati da difficile accessibilità e dei luoghi in abbandono o degli edifici in disuso di particolare rilevanza per la cittadinanza attraverso passeggiate urbane, mappature, riprese video, allestimento di laboratori di autocostruzione e riuso;

c. narrazione delle iniziative pubbliche attinenti alla pianificazione e trasformazione dei territori di riferimento supportate dalle azioni previste dal Piano Nazionale italiano per la Ripresa e la Resilienza. Esposizione di progetti di architettura e di riqualificazione urbana finanziati con i fondi del PNRR in fase di progettazione o attuazione, che si confrontano con la dimensione spaziale e organizzativa delle città intesa come luogo inclusivo e attento ai bisogni delle comunità di cittadini;

d. organizzazione di attività culturali diffuse che promuovano la conoscenza dell’architettura, come la realizzazione di workshop e hackathon culturali, nonché momenti ludici e di gaming di introduzione al tema. Allestimenti di mostre itineranti e temporanee, esposizioni di progetti e prototipi di architettura, laboratori, performance, installazioni video e sonore, presentazioni di libri e proiezioni cinematografiche. Seminari e conferenze volte ad offrire un’opportunità di incontro, scambio di idee tra studenti, imprenditori, professionisti, gruppi informali di cittadinanza attiva e realtà associative, talk e lectio magistralis per raccontare le ricerche attuali di architetti e artisti, panel digitali per stimolare idee e mettere in gioco competenze disciplinari differenti;

e. programmazione di concorsi e riconoscimenti tendenti alla promozione dell’architettura contemporanea italiana, nonché alla crescita della domanda di architettura di qualità con il coinvolgimento dei cittadini – esclusivamente se co-finanziati;

f. valorizzazione delle architetture italiane del secondo Novecento schedate nella Piattaforma digitale “Censimento delle architetture italiane del secondo Novecento” http://www.architetturecontemporanee.beniculturali.it/architetture/index.php del MiC – Direzione Generale Creatività Contemporanea, quali ad esempio: racconto delle scuole di architettura e dei vari protagonisti, analisi sullo stato di conservazione e trasformazione delle singole opere, reportage fotografici, tour urbani, sondaggi relativi alla percezione da parte delle comunità residenti, rapporto tra strumenti di piano e opere censite;

g. promozione e comunicazione – mappatura, costruzione di reti e partnership con realtà culturali e organizzazioni con finalità diverse, comunque interessate alla collaborazione esterna, anche sotto forma di eventi collaterali. Campagna promozionale svolta attraverso inserzioni online, articoli su blog, giornali, riviste e quotidiani, nonché inviti via newsletter, manifesti e cartelloni pubblicitari.

Al fine di promuovere l’internazionalizzazione, la mobilità di studiosi o progettisti italiani e la conoscenza dell’architettura italiana contemporanea all’estero, ogni proposta deve, pena esclusione, avere al suo interno almeno una sezione dedicata ed essere accompagnata da una lettera di invito dell’istituzione straniera ospitante o da un accordo di partenariato con la stessa.

Interventi ammissibili. Per raggiungere le finalità e gli obiettivi strategici di cui lettera b), a titolo esemplificativo, si elencano di seguito alcune tipologie di attività ammissibili:

a. Premio architetti italiani nel mondo. Offrire a studiosi o professionisti italiani, il cui impegno è rivolto all’innovazione e alla qualità del progetto di architettura, un’opportunità di crescita culturale e sviluppo di nuove competenze in una dimensione internazionale. Ideazione di un Avviso pubblico per la selezione di esperti nel campo della progettazione architettonica e urbanistica, della curatela e del riuso e rigenerazione urbana. Ai vincitori sarà riconosciuto un contributo per una residenza da svolgere all’estero presso università, centri di ricerca, studi professionali, istituti culturali, fondazioni o musei dedicati prevalentemente all’architettura o alla creatività contemporanea;

b. Viva l’Architettura. Promuovere nel mondo le nostre eccellenze e la qualità della progettazione architettonica contemporanea italiana esportando o allestendo piccole mostre monografiche, partecipando a manifestazioni internazionali periodiche o ad eventi collaterali, a festival, fiere o a esposizioni collettive presso istituzioni culturali straniere. Raccontare l’Italia, dai borghi alle città metropolitane attraverso interventi di pianificazione urbana e progettazione architettonica, fortemente connessi con le politiche di rigenerazione e riqualificazione urbana;

c. L’Italia incontra il mondo. Far conoscere i protagonisti, le vicende peculiari e problematiche dell’architettura italiana contemporanea. Organizzare talk, cicli di conferenze incontri, seminari su progettisti italiani che lavorano in Italia o all’estero. Diffondere studi tematici o monografici attraverso pubblicazioni editoriali a carattere internazionale redatte in una o più lingue.

Sono ammissibili i seguenti costi necessari per l’espletamento delle attività:

a. spese funzionali alla realizzazione della proposta (compensi per mediatori culturali, direzione artistica, professionisti coinvolti, curatore, project manager, coordinatori, assistenti, consulenti, ecc.);

b. spese funzionali alla procedura di selezione di premi di residenza, borse di studio, ecc. (max 5% del finanziamento concesso); 

c. spese di viaggio e alloggio, per eventuali visti, permessi e assicurazione sanitaria, per sopralluoghi;

d. spese per la realizzazione di eventi, progettazione allestimento; noleggio attrezzature e strumentazione tecnologica purché finalizzate all’esclusiva realizzazione del progetto; affitto spazi, spese per trasporto e assicurazione delle opere; costi per riprese video, registrazioni audio, servizi fotografici;

e. spese amministrative e generali: spese di assicurazione; sicurezza, SIAE, spese per la fidejussione ove prevista; spese legate al contenimento dell’emergenza pandemica; spese per il personale impiegato a supporto del progetto (segreteria, commercialisti, ecc.); utenze, materiali di consumo, cancelleria e simili, spese postali;

f. spese per la promozione e comunicazione. Acquisto di spazi pubblicitari; social media manager; progettazione grafica; per la gestione e la creazione di website, piattaforme e applicativi. Servizi di ufficio stampa, costi per inviti; brochure; segnaletica e affissioni.

g. Spese per la produzione della mostra: spese di allestimento e disallestimento.

Entità e forma dell”agevolazione

Le risorse destinate all”Avviso ammontano complessivamente a € 910.000,00.

Fatta salva la facoltà da parte della Commissione di valutazione di utilizzare diversamente gli importi, il finanziamento erogabile per ciascuna proposta è fissato entro il limite massimo di € 112.000,00 (euro centododicimila/00) IVA inclusa, nella misura massima dell’80% (ottanta per cento) dei costi ammissibili previsti nel quadro economico di progetto. I proponenti beneficiari del finanziamento devono assicurare la copertura della restante quota mediante un contributo pari al 20% (venti per cento) sull’importo complessivo del progetto.

L’intero finanziamento deve essere, pena esclusione, suddiviso nelle seguenti modalità:

a. attività inerenti ai festival è fissato entro il limite massimo di € 80.000 (euro ottantamila/00) IVA inclusa;

b. attività inerenti all’internazionalizzazione – valorizzazione dell’architettura italiana all’estero è fissato entro il limite massimo di € 32.000 (euro trentaduemila/00) IVA inclusa.

Scadenza

30 settembre 2022

GIANPAOLO SANTORO

con la collaborazione tecnica di studioagevolazioni.com

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