L’Ungheria

Apprendiamo che il Parlamento Europeo a larga maggioranza ma senza il voto di Lega e Fratelli d’Italia  ha decretato che l’Ungheria non è paese democratico, anzi, “è una minaccia sistemica” e quindi va bacchettato a dovere.

Gli “europeisti” nostrani si sono precipitati a garantire che l’Italia seguirà le volontà della UE.  

Una delibera certamente molto grave! Istintivamente ci si chiede: perché non si espelle l’Ungheria? Anzi, come mai sta nella UE? Chi ne ha consentito l’accesso? E l’Ucraina con tutti questi sedicenti nazisti in circolazione non è che fra qualche anno ci accorgiamo che non è democratica? E noi che non possiamo votare che ad esponenti della partitocrazia a quale categoria apparteniamo? Peraltro la nostra legge elettorale è certamente incostituzionale perché è molto simile alla precedente che ne è una copia fedele e che è sta messa fuori legge dalla Consulta.

Ma se all’Ucraina la UE riconosce il diritto di allearsi con chi vuole come mai a un paese UE non si riconosce la stessa libertà di autodeterminazione? La pluralità di pensiero che è la natura della democrazia, dove sta? Mah! Forse vi sono delle cose che non conosciamo.

Certo nell’infinita strada verso la perfetta democrazia tutti siamo in ritardo come anche l’Ungheria; e certamente quest’ultima come anche l’Italia, deve modificare molte cosse se vuole essere annoverata tra le democrazie. Ma da questo a legittimare la imposizione di comportamenti e di politiche specifiche da parte di organizzazioni sovranazionali ne corre. Se poi si utilizzano pressioni economiche, siamo alla contrapposizione, non ancora guerra, ma ostilità economica lo è certamente che in una “unione” non si addice proprio. Mentre la corona britannica mai si è sognata di bacchettare le originalità scozzesi come le spinte separatiste tanto da sanzionarle economicamente, oggi assistiamo a istituzioni che si professano democratiche e repubblicane che invece arrivano a deliberare come il Parlamento Europeo ha fatto.

Abbiamo da anni scritto che il futuro era molto buio e questi fatti attestano che avevamo visto giusto, ma la direzione che si continua a seguire non segna miglioramenti, anzi, si parla di guerre, e quelle da fare sono ancora peggio di quelle già fatte.

La democrazia ci offre un solo antidoto alla guerra: il voto.

CANIO TRIONE

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