Trucidò la fidanzata a Specchia Gallone: confermato l’ergastolo allo stalker-assassino di Sonia Di Maggio

La Corte d’Assise d’appello di Lecce ha confermato l’ergastolo a Salvatore Carfora, 39 anni, originario di Napoli, con l’accusa di avere ucciso l’ex fidanzata Sonia Di Maggio, la giovane colpita con 31 coltellate l’1 febbraio dell’anno scorso a Specchia Gallone, in provincia di Lecce. Unica modifica dei giudici togati (presidente Vincenzo Scardia, a latere Francesco Cacucci) e popolari, è stata l’eliminazione dell’isolamento diurno, così come chiesto dalla procura generale.  La ragazza di Rimini fu ammazzata a 29 anni mentre era insieme al nuovo compagno. Era già stata vittima di vessazioni e minacce correlate alla gelosia dell’uomo. In primo grado la Corte (presidente Pietro Baffa) aveva riconosciuto la sussistenza delle aggravanti del delitto commesso ai danni di una persona sottoposta ad atti persecutori, ossia “dell’abnorme stimolo del possesso”; e della premeditazione in quanto era partito da Napoli già armato di coltello; e dei futili motivi.

Parti civili i famigliari della vittima, e l’associazione antiviolenza Gens Nova, che tutela le vittime di violenza, presieduta dall’avvocato Antonio La Scala.

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