Una questione di diritto

Forse il tetto all’uso del contante sarà portato a cinquemila euro. Ma come mai il governo di centrodestra o di destra (non si è capito bene) indica questa cifra e non dieci o cento mila? Semplice: perchè cinque mila è un po” di più di due mila che è il limite gradito alle sinistre. Cioè il principio rimane evidentemente condiviso anche da questa maggioranza mentre cambia -di poco- il limite. Qualcuno chiederà se questo non è anch’esso un governo di sinistra sotto mentite spoglie visto che i principi sono gli stessi. E difficilmente gli si potrà rispondere che non è esatto visto che da destra implicitamente si ammette che questo limite è necessario che ci sia! forse perché le banche non sono in grado di pagare i propri debiti? o altre amenità simili? Non ce lo dicono.

Un governo di destra dovrebbe essere rispettoso e propugnatore almeno della legalità di sempre e per sempre: cioè il diritto naturale. Come da sempre e per sempre ci sarà la famiglia e il diritto a lavorare così per sempre e da sempre ci sarà la moneta e la proprietà: questa è una idea fondante della destra. Quindi si deve rispondere ad una semplice domanda: quel contante di chi è? Non certo dello Stato ma del proprietario, e quindi quest’ultimo ha il diritto di tenerla sotto il cuscino e contarselo tutti i giorni e anche più volte al giorno: non esiste tetto e uso che tenga. Questo dice il diritto di sempre sul quale si è fondato l’Occidente.

Il nostro codice civile riprende il diritto naturale e lo scrive: la proprietà è il “diritto di godere e disporre in modo pieno ed esclusivo entro i limiti e con l”osservanza degli obblighi stabiliti dall”ordinamento giuridico” e la Costituzione dice che per limiti si intende che lo Stato può sottrarre al cittadino in toto o in parte una proprietà solo se serve alla collettività e comunque lo indennizzi: cioè il cittadino deve essere rispettato nelle sue cose; specie dallo stato che deve garantire il rispetto della legge. Nessuno ha mai anche solo immaginato che si potesse obbligare qualcuno a tenere i propri soldi in banca che peraltro è impresa privata e abbastanza male in arnese.

La destra è stata votata per correggere le numerose storture e forzature del diritto realizzate dalla sinistra e che hanno prodotto disaffezione verso l’attività economica, sociale ed umana disarcionando alla base le regole dell’umana convivenza fino a comprimere lo stesso desiderio di procreare; la compressione del diritto di sempre ha prodotto una specie di progressivo suicidio di massa e non solo economico. Questo è il compito della destra se è differente dalla sinistra.

La stupidità è sempre in agguato e qualcuno asserisce che l’evasione (qualcun altro molto sottovoce parla anche di corruzione evocando quella dei politici) non si può stanare se i pagamenti avvengono in contanti. La lotta a questa diffusissima moda di evadere ed eludere le tasse è devoluta a degli impiegati pubblici, molto numerosi, ben pagati (pagati da quelli stessi che si dovrebbero stanare perché si sospettano essere evasori), i quali ritengono (o sono ritenuti) evidentemente incapaci di realizzare il compito affidatogli; quindi si è introdotta la regola di comprimere i diritti dei cittadini come quello di proprietà e devolvere il compito della repressione della evasione alle macchine che contabilizzano e memorizzano i pagamenti. Alla sinistra non pareva vero abolire progressivamente il diritto di proprietà con al scusa della evasione! “Marx sarà contento”, avranno pensato!

Quindi l’evasione è da ascrivere alla supposta ed asserita insufficiente preparazione e incompetenza di chi è preposto a questo compito; ma anche e maggiormente alla farraginosità della legge fiscale che, come è impossibile da rispettare nelle sue infinite componenti, così è impossibile da controllare in ogni suo dettaglio. Per dirla in altra maniera è molto probabile che gli addetti ai controlli non conoscano in toto la legge fiscale semplicemente perché è impossibile conoscerla tutta; e quindi chiedono che i computer facciano il compito che loro non sanno e non possono svolgere.

Quindi la questione evasione va risolta perchè è uno scandalo inaccettabile che ancora esista questa scandalosa legge fiscale; non certo serve ulteriormente colpevolizzare il contribuente ormai alla canna del gas il cui mestiere non è certo quello di informarsi ogni giorno delle quotidiane novità fiscali cui adesso si sono aggiunte quelle dei mille bonus.

La questione evasione non è la stessa dell’uso del contante ed è cosa molto più grave di quel che sembra visto che ormai il cento per cento degli italiani considerano la legge fiscale ingiusta, esosa e complicata; e quindi la gente ritiene diffusamente che debba essere riformata alle radici perché , ricordando l’insegnamento di S. Agostino, una legge ingiusta non è una legge ma un atto di dispotismo e quindi non doveva esistere e non può esistere in eterno; e S. Agostino assieme a S. Tommaso lo dicevano autorevolissimamente già secoli fa.

E però va rivista alle fondamenta consci che le PMI sono quelle che reggono l’Italia anche se hanno il difetto che non pagano tangenti ai politicanti.

CANIO TRIONE

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