20 novembre 1989/20 novembre 2022. Cosa è cambiato in poco più di trent’anni?

Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Varie città italiane hanno deciso di tingersi di blu per questa giornata: Lodi colorerà la famosa Torre Zucchetti, Bergamo tingerà la Porta San Giacomo, Modena illuminerà la Fontana dei due fiumi di Giuseppe Graziosi in Piazza Garibaldi e, a Genova, sarà issata sul Palazzo del tribunale per i minorenni la bandiera dell’Unicef. Modificano il palinsesto anche i canali della televisione nazionale con servizi, approfondimenti e film dedicati. Rai Gulp, Rai Ragazzi e Rai Yoyo in collaborazione con l’Unicef hanno realizzato uno spot sui diritti dell’infanzia diretto da Nicola Campiotti. Il 20 novembre ricorre il giorno in cui l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato per la prima volta nel 1989 la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Le sue origini risalgono al 1924 quando la società delle Nazioni, scrisse la dichiarazione dei diritti del fanciullo a seguito delle devastanti conseguenze della seconda Guerra mondiale proprio sui bambini. Cinquantaquattro articoli compongono il trattato basandosi su quattro principi fondamentali.
Il trattato prevede infatti che nessun bambino deve essere discriminato, deve essere salvaguardato il suo benessere, deve essere curato ed aiutato a crescere inoltre deve essere ascoltato e reso partecipe di ciò che lo circonda. A trentatré anni dall’approvazione della Convenzione sono stati compiuti notevoli progressi. Maggiore è il numero, soprattutto femminile, che accede all’istruzione mentre è minore il tasso di mortalità infantile grazie alle cure mediche e alle vaccinazioni. Rallentano ad arrivare tuttavia dati positivi per quanto riguarda lo sfruttamento della manodopera infantile, le mutilazioni femminili sui genitali, gli abusi e discriminazioni di ogni genere. C’è ancora tanto da lavorare in merito ma, con l’impegno di ognuno di noi, tutti insieme potremmo (se solo lo volessimo) rendere il mondo migliore perché un bambino felice oggi sarà un adulto sereno domani.

Annamaria Talento II F, scuola secondaria di I grado Bosco-Netti, Santeramo in Colle

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