IL CALCIO NEL QATAR, LO SCANDALO: CORRUZIONE PER L’ ASSEGNAZIONE DEI MONDIALI 2022

Domenica 20 novembre sono iniziati i Mondiali di calcio. Stadi all’avanguardia celano in realtà il pesantissimo costo umano della manifestazione voluta dalla potente famiglia Al Thani.Tutto inizia nel giugno del 2014 con un’inchiesta del Sunday Times. Il giornale britannico rivela d’avere le email che provano i pagamenti effettuati dal presidenteBin Hammam (5.000.000 di dollari) alla Fifa per truccare il voto. Sul giornale britannico c’è scritto che il presidente ha pagato 1,6 milioni di dollari a Jack Warner, presidente del nord America e 350 mila dollari a Reynald Temari membro dell’Oceania. Dopo il voto viene aperta un’indagine che si conclude il 3 novembre 2014 in cui si afferma che non ci sono irregolarità nell’assegnazione della manifestazione. Bin Hammam sarà squalificato a vita per “violazioni ripetitive al codice” e dei 24 membri di quel comitato 16 sono stati radiati o indagati per corruzione. France Football, in una successiva inchiesta, rivela che nove giorni prima dell’attribuzione dei Mondiali al Qatar, si svolge all’Eliseo una riunione segreta tra il principe ereditario del Qatar, Tamim Ben Hamad Al Thani, Michel Platini (presidente della Uefa e vicepresidente della Fifa) e l’allora presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy. In quella riunione si è discusso dell’acquisto del Psg da parte del Qatar e della creazione del canale BeInSports. Il tutto in cambio di una promessa: che Michele Platini non voti per gli Stati Uniti, ma per il Qatar. Nel 2015 Platini viene accusato di aver illecitamente ricevuto pagamenti per milioni di franchi svizzeri da parte di Blatter. Platini sostiene che in quel pagamento non c’è nulla di irregolare, ma viene squalificato per 8 anni, poi ridotti a 6 e 4 nei successivi gradi di giudizio.“Qui si farà la storia” questo è uno degli slogan scelti dal governo che ospita la XXII edizione della manifestazione sportiva più seguita al mondo. Questi saranno i primi campionati in Medio Oriente e le partite si giocheranno non in estate, ma in inverno. Sono stati costruiti 8 stadi, per un investimento pari a quasi 6 miliardi di euro. I Mondiali 2022 in Qatar sono stati definiti “i mondiali dello sfruttamento”, sia per la questione dei diritti negati ai lavoratori, alle minoranze nel Paese, alle donne, alla comunità LGBTQ+. Inoltre, c’è stato anche un devastante impatto ambientale relativo alla costruzione degli stadi e al loro funzionamento.La costruzione degli 8 stadi è costata più di 6.500 morti tra i lavoratori migranti, inoltre lo scorso marzo sono state rese pubbliche le condizioni in cui lavoravano e vivevano gli addetti alla manutenzione degli stadi: turni di oltre 12 ore, a prescindere dalle alte temperature, impossibilità di assentarsi, cabine di pochi metri quadri usate come abitazioni e condivise da cinque o sei inquilini, lavoratori che  vivevano in condizione “di proprietà” dei loro capi. Una vera e propria condizione di schiavitù. Pur di lavorare, gli operai erano disposti a sottomettersi alla kafala, l’unico meccanismo tramite il quale un lavoratore migrante può arrivare nel Paese, pagando una quota notevole al suo kafeel (agenzia di impiego o datore di lavoro) che ha il diritto di confiscare il passaporto e decidere come e quando il lavoratore può cambiare impiego o ripartire.Il mondiale in Qatar è stata un’occasione mancata per il Medio Oriente e per il Qatar di offrire una nuova immagine di sé, di utilizzare i fondi ricevuti per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, anche perché un sondaggio condotto da Amnesty International tra i tifosi in Europa ha sancito che il 73% degli intervistati sarebbe a favore di un risarcimento per i lavoratori migranti.

Ilaria Margherita Lanzolla, Ilaria Difonzo, Rossella Barberio, Benedetta Gallo, Giovanna Barberio, Ivan Larato, Donato Donvito, II B Plesso Bosco- Scuola Bosco Netti Santeramo

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