Noi adolescenti: focus sulla Convenzione ONU

Quest’anno stiamo scoprendo storie diverse di bambini e ragazzi segnati dalle conseguenze della guerra, e di come può essere la vita quando i diritti fondamentali sono negati. Che cos’è un diritto? Quali sono i diritti fondamentali? Chi garantisce che vengano rispettati? Queste alcune domande che hanno guidato il nostro percorso. Ci siamo posti delle domande e abbiamo riflettuto su cosa, noi alunni e ragazzi che abbiamo la possibilità di accedere a tante opportunità e occasioni che arricchiscono la nostra vita, non vorremmo perdere.Alessio ci parla del diritto di poter giocare in sicurezza per strada e di fare sport assieme ai suoi compagni; Cristian sottolinea il valore dello studio, spesso vissuto con lamentele e fatica ma sicuramente riconosciuto come una strada privilegiata per crescere e diventare uomini e donne capaci di vivere con responsabilità nel mondo; Alessandra interviene per sostenere il diritto di tutti a crescere in una famiglia, ad avere una casa. Tutti concordiamo: i diritti e la lunga storia di chi ha lottato perché fossero riconosciuti, il valore dei doveri che accompagnano tali diritti, come due facce di una stessa medaglia, e tutta la strada che bisogna ancora percorrere perché siano davvero vivi e concreti in ogni parte del mondo, sono le tracce su cui parlare, confrontarci e dire quale parte attiva vogliamo svolgere nella sfida continua di rendere i diritti reali per tutti. Ci hanno aiutato alcune storie, quella di Malala Yousafzai, un’attivista pakistana che all’età di 13 anni è diventata celebre per il blog, da lei scritto per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani. La sua storia è un faro sul diritto dell’istruzione per le bambine e i bambini del mondo.La storia di Iqbal Masih che a quattro anni lavorava già in una fornace e a cinque fu venduto dal padre ad un venditore di tappeti per pagare un debito che aveva contratto per i festeggiamenti del matrimonio di una delle sorelle. Ed infine la storia di Yanis, protagonista del libro che stiamo leggendo in queste settimane “Il ragazzo contro la guerra”, un ragazzo in fuga verso l’Occidente, la cui vita viene profondamente cambiata dall’incontro con Gino Strada. Il rumore della guerra “jung” che spesso ritorna nel libro, è un suono fastidioso, preannuncia distruzione e morte e soprattutto compromette la possibilità di vivere una vita felice con i propri amici. Uno strumento importante per la promozione e tutela dei diritti dell’infanzia è indubbiamente la “Convenzione sui diritti dell’infanzia approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York ed entrata in vigore il 2 settembre 1990. L’Italia ha ratificato il documento il 27 maggio 1991 con la legge n.176.

“Spetta alla nostra generazione chiedere ai leader del mondo di adempiere alle loro promesse per fare sì che tutti i bambini abbiano in pienezza tutti i propri diritti.”

Con questa citazione, che ci piace perché ci interpella direttamente, riconosciamo il contributo che anche noi possiamo offrire: conoscere, essere aggiornati e avere uno sguardo attento a coloro che vicino a noi sono più fragili e ai quali, spesso, i diritti vengono negati.

Classe II C, scuola secondaria di I grado Bosco-Netti, Santeramo in Colle

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