IL MONDIALISMO BOCCIATO

Se il parmigiano piace, perché non produrlo in Piemonte o in Puglia? Basta interrogare la giusta pagina di internet e troverai i dettagli del processo produttivo…i fabbricanti delle necessarie attrezzature spiegheranno il resto. Così se la Russia non può importarlo per le sanzioni o l”Argentina trova troppo oneroso farlo arrivare sulle navi, potranno produrlo e mangiarlo in casa loro o anche esportarlo: è necessario solo che abbia un prezzo concorrenziale. È un po” differente dall”originale? Meglio, si giustificherà un nomignolo un po” differente e un prezzo un po” più basso.

Questo significa che l”idea mondialista non poteva non crescere fino a credere di poter arrivare in un tempo ragionevole ad avere un solo produttore di ogni prodotto. D”altronde non è stato così con l”automobile? Con il petrolio, con la finanza, con il credito, con molto abbigliamento, con l’informazione, …. Così sarà con tutto. Certo, serve fare qualche attentato o comperare qualche politicante, ma che sarà mai??

Peraltro tutto dipende dalla cultura ma se la cultura viene fatta dalla televisione diviene uguale per tutti e quindi anch”essa diviene un potente livellante.

Questo sembra essere un progetto vincente senza ombra di dubbio. D’altronde anche la pizza, il caffè i jeans sono patrimonio della intera umanità e business miliardari ad onta delle identità da cui provengono. Un esempio credibile del Nuovo Ordine Mondiale nel quale le identità porteranno acqua al mulino della grande finanza.

Questo deve essere stato il pensiero dei mondialisti e dei loro esperti. Inoltre la caduta del comunismo sovietico ha rafforzato l”idea che non esiste un altro mondo possibile che quello “liberale” nel senso delle libertà garantite ai grandi e potenti.

Nel frattempo però sempre più persone cercano di essere se stessi. Per decenni i cantanti e tutti i divi televisivi hanno indossato cappelli o abiti eccentrici, parrucche strane, occhiali colorati… tutto per distinguersi. Il messaggio molto ben nascosto ma esplicito è essere se stessi. Quando i loro seguaci e fan dopo averli scimmiottati, crescono e divengono più maturi vogliono anche loro essere se stessi. Cercano una identità come i loro beniamini hanno beneficiato di una loro identità.

Quella identità che l”economia e i grandi gruppi che la dominano pensavano di avere gettato dalla finestra rinasce come un”araba fenice e inarrestabilmente si impone. Le sinistre paladine dell”uguaglianza senza correzioni e planetaria si trova spontaneamente ad essere mondialista con e come i poteri forti, ma la gente non la segue: è identitaria.. inconsapevolmente il più delle volte, ma la sostanza è questa. Ma l”errore più grande è stato quello di vaccinare tutti indistintamente come fossimo tutti uguali come delle mucche; vaccino voluto e propinato contro una malattia che proprio il mondialismo ci ha portato e probabilmente ci riporterà. Questo, nei retropensieri di tutti è stato vissuto come una offesa e un evidente errore che piano piano si impone come tale. E grida vendetta.

Oggi l’idea mondialista ed egualizzante è fallita in tutto a cominciare dalla finanza per andare alle religioni che non si sono avvicinate di un millimetro tra loro. La proprietà non è più una certezza per il presente e per il futuro, il lavoro non è più una certezza se non per qualche settimana, le Istituzioni per le quali fino a poco fa si poteva anche morire non esistono più, il commercio intercontinentale ha portato miseria e non benessere come sembrava all’inizio,… la vita di ognuno di noi è stata trasformata in una attesa sempre uguale a se stessa, della morte.

Tutto questo non può andare; la gente prima dei dotti e dei fini dicitori, prima dei filosofi e dei condottieri ha voltato le spalle a questo mondialismo e lo ha bocciato senza appello e senza tentennamenti. Qualcuno ancora legato a traffici e affari cerca di conservare qualcosa del mondialismo dal quale dipendono le proprie fortune; ma è finita per loro , il mondo sta andando da un’altra parte.

CANIO TRIONE

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