25.11.1960/2022: ieri e oggi tra Numeri e Storie

Le sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, il 25 11 1960, si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, quando furono bloccate sulla strada da agenti militari. Furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. Dal 1999, ogni 25 novembre, si commemora quel giorno come ricordo e speranza di cambiamento.

Da quel giorno, i “numeri” che si riferiscono a questa giornata sono tanti …

Decine di coltellate, con un coltello di 27 cm, al collo e sul petto. Con le bambine di 8 e 5 anni che dormivano serene in una cameretta poco lontano da quella della vittima, della loro mamma… cameretta che chissà quando e se, rivedranno mai”.

Questa storia e tante altre, ogni anno, ogni giorno, si registrano innumerevoli atti di violenza fisica, psicologica e sessuale sulle donne da parte degli uomini. I dati riportano che circa il 32% delle donne (una su tre) ha subito una tra le tante forme di violenza, in molti casi, perdendo la vita, vittime del fenomeno tristemente noto di “Femminicidio”. Se parliamo di Stalking, in un solo anno, sono state registrate 15.817 denunce e 361 allontanamenti.

1.100.000 donne, il 7,5% delle lavoratrici, ha subito ricatti sessuali per ottenere un lavoro, per mantenerlo o per ottenere progressioni nella carriera.

Negli ultimi tre mesi, da agosto ad ottobre, in sequenza, 95-109-125 , è il numero degli omicidi di donne per mano di uomini, in Italia. Drammatico costante andamento. 7 su 10 vengono uccise a casa, 3 su 10 accoltellate, 2 su 10 uccise con arma da fuoco, 18 su 100 soffocate, 6 su 100 ammazzate di botte, vittime di familiari, partner o ex partner.

Non sempre, infatti, l’amore richiama alla mente felicità e voglia di vivere. Tante volte, come “L’Amorino Dormiente” di Caravaggio, l’amore può avere un aspetto orribile. Nomi e volti di donna; il loro racconto è pressochè identico:

“L’uomo a cui ero sentimentalmente legata, quando lo conobbi, mi era sembrato un essere celestiale, l’uomo ideale, il mio principe azzurro, col passare del tempo si è trasformato in un essere diabolico e io che all’inizio fui attratta come una falena dalla sua luce, da quella stessa luce mi sono bruciata”. E questo, è solo il minimo, perché la violenza sulle donne “non si racconta” … troppe le donne che non parlano, che nascondono…che si nascondono. L’opposizione alla violenza maschile deve agire su tutte le variabili: prevenzione, protezione, punizione dei colpevoli, ma soprattutto promozione dell’autonomia economica delle donne che le incoraggia a denunciare dando alla magistratura e alle forze dell’ordine la possibilità di fermare gli aggressori prima che le feriscano, le umilino o le uccidano.

Numeri della Speranza

1522,  365 su 365, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, ancora numeri, ma di fiducia, di speranza.

1522 è il numero verde, promosso dalla presidenza del Consiglio-Dipartimento Pari Opportunità,  attivato con l’obiettivo di sviluppare azioni per la denuncia e il contrasto del fenomeno.

1522 è il numero della speranza del cambiamento, non bisogna abbassare la guardia, bisogna denunciare ed alzare la nostra voce fino a strapparci le corde vocali, sia se si è vittima che testimone. La speranza che arriverà il giorno in cui non commemoreremo più il 25 aprile come “Giornata dell’eliminazione contro la violenza sulle donne”, perché vorrà dire che non ce ne sarà più bisogno.

Marialaura Arciuli classe 2 A, sec. 1 gr. “Verga” Bari

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