Antonello Ricci in arte Mefisto si racconta… (IL VIDEO)

Una risata vi seppelirà…è una frase (una parte) a cui è difficile attribuire una paternità certa. Nasce come motto anarchico nell’Ottocento, alcuni ritengono che a pronunciarla per primo sia stato addirittura Michail  Bakunin. In Italia è nota soprattutto come motto del movimento del ’77, erede- seppur polemico- del Sessantotto. Ma oggi il concetto sarà più leggero e rivisitato: una risata vi seppelirà…dalle risate, concetto meno draconiano e certamente riconducibile alla più alta soglia della comicità. Barisera inizia il tour della RISATA votato all’eleganza, alla spocchiosità, alla veracità, alla fastidiosa, all’ironica, alla canonica RI-SA-TA e non importa quale aggettivo vogliamo usare, la RI-SA-ATA è pur sempre una risata e, spesso, fa bene.

Il nostro tour inizia con una intervista a Mefisto al secolo Antonello Ricci.  L’eccletico tartaglione della fortunata serie Very Strong Family. Antonello ha 57 anni, un figlio e una (sola) moglie con cui ha fatto un patto di vita: conosciamoci, conviviamo e poi semmai ci sposiamo ma vediamo di capirci qualcosa; è ancora li ad aspettare cosa ha capito. Ah, Antonello, te possino.

Antonello grazie della tua disponibilità, ma dicci quanto hai iniziato?  In realtà a me piace la musica ed ho iniziato proprio cantando un brano rock-barese  famosissimo: “ We a tutt l’ baris’ che mi stonn a sind’ addrizzate l’ recchi non stogga a disc bisc “ . Pensa che ho prodotto ben 9 album di canzoni inedite e cover di successo e continuo a cantare, basta che vai sul mio canale Yuotube , vedrai che voce, che melodia.

Permettimi una domanda confidenziale: la tua balbuzie è vera o è frutto del tuo personaggio? No, è vera e da bambino ne ho sofferto, (gli occhi si illuminano, la silente emozione del comico).Poi con gli anni ho esorcizzato il “difetto” con molta autoironia , ho superato il gap che alla fine è risultato vincente ed in TV ho sfondato.

Quando è arrivato il successo? Devo il mio personale successo alla storica trasmissione Very strong Family, dapprima in onda su Teleregione e poi su Telenorba. E’ stata la nostra registra a capire la mia potenzialità, il mio tartagliare, tanto è vero che io non avevo nessun copione era tutto in diretta e all’impronta. Credo che sia questa la popolarità che devo a Mefisto.  Poi ho partecipato ad altre fiction nostrane, molto nostrane tipo: News familiy dove interpretavo un operatore ecologico molto green; Albergo Strong e Opac la macchina del tempo. Che spasso che tempio quante risate.

Un comico che rapporto ha con i suoi colleghi di “partito”?  ah non saprei (risate fantastiche)

Hai mai avuto momenti difficili, sai il successo da alla testa?  Bisogna saper gestire il successo perché ti prende la testa e te l’inforna in un mondo patinato e stellare ma pieno di insidie. In realtà non ho mai avuto problemi personali a parte una flessione riguardante un calo artistico avvenuto tra il 2002 – 2003. Fortunatamente ho un mio lavoro che mi da una certa serenità , ma stai attento al successo è un’arma brutale.

Hai mai svolto un tuo programma televisivo? Si, si chiamava “ Quel nulla demente” e dico tutto. Ma mi sono divertito tanto con i soliti noti: Lia Cellamare, Franco De Giglio, Vanessa e Lino i filgi di Manuel e Kikka e altri amici.

Chi è il tuo idolo?  Gianni Ciardo e nulla più!

Un’ultima domanda, che vuoi fare da grande? Il bambino

E qui finisce l’intervista. Permettetemi alcune considerazioni. La comicità è il riflesso condizionato della risata che ti esce dal profondo del tuo io. Molti fanno della risata un mantra; altri all’occasione. Ridere è il sistema migliore per migliorarsi, ma parliamo di quella risata che sprigiona quel benessere represso nella scatola della cupezza dei problemi. Antonello Ricci è lo strumento della risata. Credete sia facile fare il comico? Sappiate che il comico è colui che riesce a “insaporire” le lacrime del cuore. Ah che bello ridere!!!

Mefisto incarna una senso di libertà, un momento monumentale di comicità nostrana , fatta di frasi a metà, di nomi stracombinati, di parole grammaticalmente inesistenti, condite con una balbuzie scenica ma vera.

Antonello permettimi di abbracciarti, avrai anche tu i tuoi problemi e spero che qualcuno ogni tanto ti chieda come stai? Sai, noi crediamo che i comici siano così: sempre allegri, spensierati, pronti alla battuta, un luogo comune, temo. Ma sono convinto che senza le tue risate neppure tu saresti “risato”.

Franco Marella

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