Carlo Acutis “incontra i giovani”. Un evento della Pastorale giovanile dei Frati Minori di Puglia e Molise.

Grazie al dono della reliquia del Beato Carlo Acutis, da parte del Vescovo di Assisi Mons. Domenico Sorrentino, ai Frati Minori di Puglia e Molise, sabato 26 novembre alle ore 20.30, presso il Santuario Madonna del Pozzo di Capurso (Ba), i giovani potranno “dialogare” attraverso la preghiera con il giovanissimo Beato amante dell’Eucarestia e di San Francesco d’Assisi.

La reliquia, accompagnerà le prossime attività in programma della Pastorale giovanile dei Frati Minori di Puglia e Molise, affinché il Beato Acutis possa diventare per i nostri giovani un esempio di vita, per seguire Cristo nell’essenzialità e nella semplicità

Carlo Acutis. La santità la si vive nei gesti quotidiani e nella semplicità della vita. Così fu per Carlo Acutis, una vita intensa da amico di Gesù. La figura nella quale si indentificava era quella del discepolo prediletto, quello che Gesù “amava”. Un giovane che non si scoraggia nel testimoniare Gesù ai suoi coetanei e che conduce coloro che sono lontani dalla fede a chiedere il Battesimo.  Un ragazzo che amava i Santi e che pregava con tanto entusiasmo. Legato al Santo di Assisi, Carlo Acutis, divenne così un testimone che visse una vita straordinaria breve e intensa: giocando, usando il pc, praticando lo sport, amando gli animali e divertendosi con gli amici. Si ispirava molto a San Francesco d’Assisi e lo pregava nel momento in cui visitava la sua tomba e quando “attraversava” la porta della Porziuncola per lucrare l’indulgenza plenaria. Oltre l’annuncio del Vangelo e la vicinanza agli ultimi, l’Eucaristia rappresentava per lui “un’autostrada che conduceva verso il cielo”. Per questo motivo ha fatto riscoprire il valore stesso di questo Sacramento per la vita della Chiesa. Una santità che può ancora parlare al cuore di tanti giovani. Alla luce di questo esempio, l’ufficio provinciale di Pastorale Giovanile, ha pensato di accogliere una reliquia del Beato Carlo Acutis per promuoverne la santità insieme a quella del Serafico Padre.

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