Fer.Live la discarica della discordia: le osservazioni dell’ex 5 Stelle On.le Francesco Cariello

Pubblichiamo la presa di posizione del ex 5 stelle, on.le Francesco Cariello in merito alla vicenda della Ferlive e alle dichiarazioni del sindaco metropolitano De Caro: 

”La lettera è il fallimento del meccanismo che regola le istituzioni preposte alla tutela dei nostri territori. Il sindaco della città metropolitana ha inviato una semplice nota (inutile a mio avviso) ai dirigenti della città metropolitana, solo per rispondere al clamore mediatico generato da una nota trasmissione televisiva (il punto su antenna sud). Con questo gesto ha chiaramente fatto un gesto valido solo da un punto di vista comunicativo ma nulla dal punto di vista procedurale. 

Decaro continua ad affermare che ci sia una separazione delle competenze tra organi tecnici e politici, ma lui ha il dovere di denunciare coloro che nell”esercizio delle funzioni tecniche non hanno rispettato un parere altrettanto importante nel procedimento di autorizzazione. Ovvero l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino meridionale, che aveva evidenziato, con note scritte in seno alla Conferenza di Servizi, la non conformità del progetto ai contenuti, alle previsioni e alle programmazioni del Piano di Gestione Rischio Alluvioni. 

Quindi Decaro non deve scrivere note ma dovrebbe rimuovere da questo iter autorizzativo quei dirigenti che non hanno tenuto conto del parere dell”autorità di bacino. Inoltre nel rispondere solo in questa occasione, Decaro ha chiaramente messo in secondo piano tutte le azioni già messe in atto nei territori da associazioni di cittadini e dai consigli comunali dei territori interessati. Associazioni che si erano già mobilitate in precedenza per un impegno trasversale nel presidio e tutela del territorio, sensibilizzando la cittadinanza e soprattutto ingaggiando consulenti per studiare le procedure e gli elementi chiave del procedimento che non sono state considerate. 

Pertanto il sindaco della città metropolitana, dovrebbe, a mio avviso, aprire un procedimento interno o addirittura una denuncia nei confronti dei dirigenti che hanno concesso le autorizzazioni senza tener conto di ciò che, egregiamente, semplici cittadini sono stati capaci di studiare ed approfondire facendo emergere i rilievi importanti fatti dalla autorità di bacino già in sede di conferenza dei servizi. Perciò i tecnici hanno fallito nel loro ruolo e va indagato il vero motivo, non fare lettere vuote e senza alcun effetto. Va fatta luce su questa autorizzazione rilasciata con tanta leggerezza dagli uffici della città metropolitana perché è una storia sempre più ambigua. La parte politica si limita a fare delle note senza un efficace intervento. Chi dovrebbe vigilare se ci sono o ci sono state pressioni da parte della società? Mi chiedo se ci siano delle relazioni tra quei dirigenti, la politica e la società interessata ad insediare una discarica nel nostro territorio. Spero che si faccia luce su questi aspetti prima che su quelli tecnici. 

Ci sarebbero già gli estremi per aprire un fascicolo di inchiesta d”ufficio perché se il sindaco rileva che un tecnico non abbia tenuto conto di pareri di un ente competente in materia idrogeologica, quel tecnico va rimosso da quell”incarico. E se la società interessata ad insediare la discarica ora in virtù di quella autorizzazione facesse causa agli enti chi paga le spese eventuali che i cittadini dovranno sostenere? Se sbagli il cittadino andiamo a recuperare le spese e se sbagliano i dirigenti chi paga? Sempre i cittadini? Eh no caro Decaro! Qui dobbiamo andare fino in fondo e capire cosa c”è dietro questa storia.”

Franco Marella

 

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