La magia della lirica. Gli studenti e la “Traviata”

Sabato 17 dicembre é andata in scena l’opera lirica “La Traviata” di Giuseppe Verdi, il melodramma in tre atti, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dall’opera teatrale di Alexandre Dumas figlio, “ La dame aux camílias” del 1848 – anno di rivolgimenti nella storia europea.

Direttore di orchestra Giacomo Sagripanti. Regia, scene e costumi di Hugo de Ana; disegno luci, Valerio Alfieri. Maestro del coro Fabrizio Cassi; orchestra e coro del teatro Petruzzelli.

La Traviata è in programma dal 18 al 28 dicembre. L’evento di ieri é stato organizzato a Bari dall’associazione Telethon.

Tutto il ricavato della serata è destinato alla ricerca scientifica contro le malattie rare. Ben 102.000€. Hanno aderito alla solidarietà studentesse e studenti di molte scuole, tra cui l’istituto “Panetti- Pitagora”. 

“Devo ammettere che non mi aspettavo tanto entusiasmo da parte dei ragazzi, specialmente dei più piccoli”, ha dichiarato la prof.ssa Mariella Genovese.

Aver partecipato a quest’esperienza é stato un gesto di solidarietà molto grande, anche se può sembrar piccolo. Con una piccola quota ciascuno di noi ha potuto aiutare, sia pur in minima parte, coloro che hanno veramente bisogno d’aiuto. Il valore della donazione è l’ “ammontare” della solidarietà, ovvero l’insieme di ciò che ciascuno può e dà. Donare la speranza a chi soffre fa stare bene tutti. 

Lo spettacolo è piaciuto moltissimo. Appena si è alzato il sipario il tripudio di voci del coro, di suoni, di luci, e di colori, ci hanno immediatamente trascinato stupiti nel clima di festosità dei saloni di casa Valéry, nel milieu parigino. E con il clima natalizio di questi giorni, ci sta.

Avevamo il libretto elettronico davanti agli occhi, però le parole erano incomprensibili. Tripudio, speme, fia… mai sentite. Il “registro aulico”, come dice la prof, l’abbiamo preso come una sfida. Sfidanti allo sbaraglio. Durante i 20 minuti di intervallo. Vinceva chi spiegava il significato, senza Google.

 La lirica fa miracoli. Seriamente. È stata capace di trasmettere i valori importanti, ad esempio l’amore, il coraggio e la reputazione. Violetta, la “traviata”, per amore cambia vita e ha il coraggio di scrivere una lettera di addio per il suo amato. Il signor Germont, per paura che la buona reputazione della famiglia venisse infangata, ha minacciato Violetta chiedendole di lasciare suo figlio, e poi se n’ è pentito. 

“Ci sono stati momenti “ dice Morena, “in cui dall’emozione tremavo; gli attori riuscivano a trasmettere ciò che provavano, facendoti diventar parte dello spettacolo” .

Ringraziamo la dott.ssa Palmina Iusco Vice Presidente dell’ANSI- Associazione Nazionale Scuola Italiana di Bari e Provincia- e il Dott. Giacchino Leonetti di BNLGruppo BNP Paribas in partnership con la Fondazione Theleton , la Dirigente Scolastica prof.ssa ing. Eleonora Matteo e le nostre docenti Antonietta Cara, Mariella Genovese e Andreina Putignano per averci proposto questa opportunità . 

Morena Lasorsa, Giuliana Lavopa, Luca Illiano, Alessandro Bolognini e Nicola Fiore, classe 2I dell’ITI “Panetti-Pitagora” di Bari.

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