Donare…rende ricchi

“La felicità è un percorso e non una destinazione”, diceva Madre Teresa di Calcutta e questa considerazione ben si addice alla serata di solidarietà organizzata da BNL, Bpn Paribas in favore di Telethon che si è svolta nel teatro Petruzzelli di Bari. Stupore, commozione, gioia, spensieratezza e forse un attimo di felicità hanno provato centinaia di studenti insieme ai docenti. Hanno assistito alla prova generale dell’opera lirica “La Traviata” ed hanno soprattutto contribuito con una donazione di 102.000 euro alla ricerca contro le malattie genetiche rare che affliggono migliaia di bambini. Certamente un piccolo passo ma importante anche per gli studenti. Fra i sei istituti scolastici presenti all’evento benefico anche il “Santarella- De Lilla” con alunni del corso mattutino e del serale (moda e socio sanitario). Molti di loro per la prima volta assistevano ad un’opera lirica eppure nonostante fossero lontani dal palco sono rimasti entusiasti per scenografia, costumi e bravura dei protagonisti. Le scenografie ed i costumi in particolar modo erano ispirati alle tele del grande pittore pugliese Giuseppe De Nittis ed hanno colpito i giovani spettatori. Un’esperienza indimenticabile vissuta anche grazie all’Ansi (associazione nazionale scuola italiana) che ha dato l’opportunità a molti giovani di conoscere un grande melodramma di Giuseppe Verdi, di vivere una grande emozione nel Petruzzelli ed al tempo stesso contribuire alla ricerca per sconfiggere le malattie rare. La speranza è che la ricerca un giorno troverà la cura ed eviterà la morte di molti bambini e bambine affetti per esempio da fibrosi cistica e da tutte le malattie che oggi gli impediscono di vivere una vita normale. Dopo due anni di restrizioni legate alla pandemia del Covid, si è compreso ancor meglio quanto sia importante andare al teatro, abbracciarsi, applaudire. Purtroppo molti bambini con malattie rare non hanno nulla di tutto questo non per due anni ma per la loro vita se non si trova una cura alla loro malattia rara. In alcuni casi muoiono senza aver vissuto appieno la loro vita perché non è stata scoperta una cura. La ricerca è fondamentale per aiutarli a diventare grandi. Mai come nell’ultimo anno si parla di “voglia di pace” di “aiuti contro le malattie e la povertà” ma è pur vero che “Non esiste povertà peggiore che non avere amore da dare”. Per questo tutti dovremmo dare e non pensare solo a sé.

Classe 5^B, Ist. “Santarella – De Lilla”, Bari

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