Teatro Kismet – Nel week-end il debutto de ”Il sogno di Shakespeare” e lo spettacolo ”Senza piume” per le famiglie

Due appuntamenti per tutte le età in scena nel week-end al Teatro Kismet di Bari per la Stagione 2022.23 ‘Sconfinamenti’, con il debutto nazionale della nuova produzione Teatri di Bari | Compagnia I Nuovi Scalzi. Si parte sabato 21 gennaio alle ore 21 con Il sogno di Shakespeare: è il palcoscenico dell’Opificio per le Arti a ospitare la rivisitazione di una delle opere più rappresentative del teatro di William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate.

Francesco Zaccaro, Lidia Ferrari, Ivano Picciallo, Piergiorgio Savarese, Pietro Quadrino, Thilina Feminò
e Zelia Pelacani – diretti da Savino Maria Italiano – interpretano un gruppo di artigiani s’incontrano in un bosco per preparare uno spettacolo per le nozze del Duca, un classico: ‘La tragica commedia di Piramo e Tisbe’. In un gioco metateatrale che pesca dalla Commedia dell’Arte, gli artigiani protagonisti sono la compagnia de I Nuovi Scalzi, che s’incontra in un luogo fuori dal teatro per preparare lo spettacolo per un grande evento: appunto l’incontro con il pubblico. A fare da sfondo al racconto c’è il bosco, diventato allegoria della vita, che è palcoscenico perfetto dove i personaggi fantastici Puck, Oberon e Titania possono divertirsi con i destini dei malcapitati. Uno spettacolo che finisce per essere “una giostra che gira al limite tra amore e fantasia, sogno e realtà, attore e personaggio, che metterà tutti a nudo al termine della rappresentazione” raccontano gli attori.

Domenica 22 gennaio alle ore 18 è invece la volta del nuovo appuntamento della Stagione ‘Famiglie a teatro’ con Senza Piume, consigliata a un pubblico da 9 anni. La storia è ambientata nella bottega di un rigattiere inventore che con il suo aiutante pasticcione si diverte a capovolgere il mondo. Damiano Nirchio cura la regia dello spettacolo vincitore dell’Eolo Awards 2010 come migliore novità dell’anno; un inno alla fantasia contro le regole ferree e spesso disumane della realtà, dove il racconto affascina perché sa osare, mutuando i linguaggi dal cinema muto: non sono le parole degli attori a guidare la scena, ma il pianoforte suonato dal vivo e da macchine sceniche che muovono illustrazioni e didascalie.

«Senza Piume nasce anche dal bisogno di raccontare al pubblico dei più piccoli e delle loro famiglie la malattia mentale – raccontano gli autori – e il contesto umano in cui essa nasce, cresce e muore. È una sfida, una ricerca di forma e linguaggio per cercare di trasmettere poche ma fondamentali coordinate sull’esistenza di chi soffre di un disagio, quello psichico, ancora poco conosciuto e accolto nella nostra comunità». Un’ora prima dello spettacolo il giovane pubblico potrà partecipare gratuitamente all’Art Lab condotto dagli educatori di Nati Curiosi, durante il quale verranno realizzate piccole opere d’arte in un gioco all’insegna della creatività.

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