CYRANO DE BERGERAC, LA FORZA DI ESSERE DIVERSI

Al teatro Piccinni di Bari, dal 19 al 22 Gennaio 2023, in esclusiva regionale, è in replica il famoso lavoro di Edmond Rostand “Cyrano De Bergerac” diretto e interpretato da Arturo Cirillo. Noi e la nostra classe abbiamo avuto la fortuna di assistere sia allo spettacolo che all’incontro con gli attori, il regista e un’ospite d’eccezione la mattina successiva. 

Si tratta di uno spettacolo fantastico nello sfolgorio dei costumi colorati e sfarzosi, nei colori, nelle musiche che narrano in modo straordinario la condizione di chi è brutto e ha la sensazione di amare inutilmente. Cyrano ha un naso lungo e sgraziato; grazie alla poesia di cui è impregnato il suo animo, non è più lo spadaccino dell’opera originale, ma un cantore d’amore che, con le lettere dedicate a Rossana, racconta un sentimento puro e appassionato, mentre lei, simile alla fata dai capelli turchini, è ammaliata dalla bellezza di Cristiano che le dedica le passionali parole che Cyrano gli presta. Una grande tenda di plastica trasparente definisce le scene e su una pedana circolare in movimento si alternano i diversi personaggi.  Il protagonista assoluto è il dolore d’amore: è una regola della vita che schiaccia Cyrano e chi, come lui, soffre per un naso così brutto da impedire a chiunque di innamorarsi di lui. Alla fine però, forse troppo tardi, Rossana scoprirà che il vero amore non è quello detto con le parole, ma quello sentito con il cuore. 

Cyrano di A. Cirillo nasce dalla nostalgia, ha dichiarato lo stesso regista, acuitasi durante la pandemia che ha visto chiudere tutti i teatri, lasciando orfane della scena le compagnie teatrali; nasce dal ricordo di uno spettacolo sullo stesso tema visto da Cirillo a 14 anni al teatro Politeama di Napoli che lo colpì e lo commosse molto, perché si trattava di una storia d’amore impossibile e di un fallimento. Cyrano è un fallito, che trova il suo riscatto a teatro grazie all’amore del pubblico. 

L’entusiasmo per lo spettacolo ci ha spinto a tornare a Teatro il sabato mattina per incontrare la compagnia teatrale e Vladimir Luxuria, ospite d’onore: con un fare accattivante, ci ha guidato a perlustrare alcuni temi difficili come l’accettazione di sé e della diversità, l’importanza delle parole e di un palcoscenico su cui ognuno possa interpretare se stesso. Proprio come Cyrano, anche Vladimir da ragazzino si sentiva diverso e pensava di non meritare l’amore fin quando non ha trovato il coraggio di far uscire allo scoperto “la vera se stessa”.

“Cyrano De Bergerac” di A. Cirillo è un’opera divertente che fa riflettere e invita soprattutto noi adolescenti a trovare la nostra strada e ad esprimere noi stessi, nelle forme in cui meglio ci riconosciamo. 

   

Gianluca Costanzo e Davide Ceci, 4ASA, Liceo Scientifico “E. Amaldi” di Bitetto

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