Salute, Lopalco: “non esiste rischio zero con alcol, serve buon senso”

«Vale anche per carne rossa, vita sedentaria e stili di vita non sani. Il fatto che non esista una soglia di sicurezza per l’assunzione di alcol, il famoso rischio zero, è un dato di fatto scientifico. Il cittadino ha dunque diritto di essere informato correttamente sui rischi derivanti dal suo uso. Lo stesso vale per il consumo di carne rossa, per uno stile di vita sedentario. Il livello di rischio è analogo. Sullo stile di vita che ciascuno assume, poi, deve prevalere il buon senso». A dirlo all’Adnkronos Salute, Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e docente di Igiene all’Università del Salento, commentando la riflessione dell’immunologa Antonella Viola sugli effetti legati al consumo di alcol.

C’è quindi il dato scientifico, la necessità di informare, la scelta del cittadino. Ma c’è anche l’azione dei decisori politici ,«che devono prendere decisioni per migliorare al salute pubblica». Secondo Lopalco «qualsiasi decisione di politica sanitaria va contestualizzata e armonizzata in modo da promuovere uno stile di vita complessivamente sano. Il buon senso, come al solito, dovrebbe prevalere. Il consumo di salumi e carne rossa è certamente associato ad un rischio aumentato di cancro all’intestino. Ma servirebbe alla salute pubblica mettere una etichetta col teschio sulla bistecca alla fiorentina o sul prosciutto di Parma? L’equilibrio è la ricetta migliore», conclude.

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