Insight Lucrezia debutta sabato al Piccinni di Bari

Con un’anteprima al Teatro Dalla di Manfredonia il 9 febbraio, l’11 alle 21,00 e il 12 alle 18,00, debutto al Teatro Piccinni di Bari, Insight Lucrezia, nuova produzione scritta dalla napoletana Antonella Cilento e firmata da Carlo Bruni, che vede nel ruolo di Lucrezia l’attrice Nunzia Antonino.

«Sabato presentiamo nella nostra Città il quinto ritratto femminile di una galleria che coltiviamo da tempo. Naturalmente frutto del sodalizio artistico con Nunzia Antonino, ma anche della maturata convinzione che da questa prospettiva si possa indagare più a fondo la complessa e contraddittoria natura umana. In un tempo così complicato mi sembra particolarmente prezioso tener viva quest’arte anacronistica fondata sull’incontro… addirittura pacifico. Andiamo in scena con un’amarezza profonda e proviamo, in questo rito laico, a tradurla in speranza».

Carlo Bruni

Denigrata lungamente dalla storia, Lucrezia Borgia è certamente stata fra le protagoniste del Rinascimento italiano. Ad evocarne la vita, nell’ambito del cartellone barese, al Teatro Piccinni, è un nuovo lavoro scritto dalla napoletana Antonella Cilento e messo in scena da Carlo Bruni, che condivide il suo quinto ritratto femminile con l’attrice protagonista Nunzia Antonino. Importante la componente musicale affidata all’Ensemble Orfeo Futuro diretto da Giacchino De Padova con i contributi elettronici del compositore avellinese Gianvincenzo Cresta. La scena evoca la festa di nozze di Lucrezia con Alfonso D’Este a Ferrara. La preparazione, il rituale, i rapporti con fantasmatici invitati. Dentro Lucrezia si agitano voci, presagi, immagini: l’incontro con la competitiva cognata Isabella, i precedenti mariti, la presenza ingombrante del padre, Alessandro VI, e del Valentino, suo fratello Cesare. Condannata a recitare una parte, Lucrezia è pegno di guerra ma anche inarrestabile soldato in politica. Dall’infanzia alla maturità, scorrono le sue ossessioni: l’uccisione del fratello Juan, le relazioni forzate e quelle amate, i figli, perduti e avuti. “Gravidanze” destinate al fallimento. L’abito indossato (di Luigi Spezzacatene) fa sentire il suo peso: il peso insopportabile del potere, che subisce ed esercita nel tentativo disperato di scrollarsi di dosso il pregiudizio o semplicemente la colpa d’essere se stessa. E la musica comprimaria non “accompagna”, interagisce e talvolta “interferisce”. Assiste la duchessa una servetta, Adriana Gallo, attrice, che si unisce anche al canto dell’argentina Luciana Elizondo: viola da gamba con il maestro De Padova. Completano l’ensemble il violino di Giovanni Rota e la fascinosa tiorba di Pino Petrella, abitando la scena disegnata da Bruno Soriato e illuminata da Tea Primiterra.

Insight Lucrezia, per la cui gestazione hanno “fatto sistema” oltre i produttori Linea d’Onda e l’Amoroso, anche un Circolo dei Lettori, i Cantieri Koreja, Kuziba, gli storici festival Anima mea e Primavera dei Teatri, l’esordiente Trame Contemporanee, conferma la vitalità del sistemaGaribaldi: singolare coworking teatrale, fra le espressioni più vitali e meno istituzionali nel panorama pugliese. Prevendita e informazioni sul sito del Teatro Pubblico Pugliese, custode della stagione curata dall’Assessorato alla Cultura del Municipio barese

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