AgrisocialSchool, al via un innovativo progetto di agricoltura sociale

Si chiama AgrisocialSchool ed è un progetto che promette di essere innovativo, coinvolgente, capace di lasciare il segno. Vuole farlo sin dal primo appuntamento, in programma domani alle ore 18 nella sala consiliare di palazzo Giovene, in piazza Municipio. 

Il progetto, che vede come capofila l’associazione Ecoalfa, da anni fortemente impegnata con le sue attività di carattere culturale e ambientale, recepisce le indicazioni del Gal – Ponte Lama, che aveva lanciato un avviso pubblico incentrato sulle forme di cooperazione in attività riguardanti l’agricoltura sociale. Ecoalfa, assieme a un gruppo di partner sia istituzionali che privati, ha fatto centro e ora si pone l’obiettivo di lanciare messaggi all’insegna della sostenibilità e dell’inclusività attraverso la coltivazione della terra. Protagonisti saranno i giovanissimi studenti dell’istituto comprensivo “Scardigno-Savio”, che si cimenteranno in una peculiare forma di apprendimento esperienziale, da un lato capace di lasciare un solco profondo sotto il profilo metodologico, dall’altro in grado di riavvicinare i piccoli allo studio e alla lavorazione della terra. 

“Coltivare a scuola – spiega Grazia Abbascià, presidente dell’associazione Ecoalfa – è un modo per imparare.  È occasione di crescita e di condivisione di gesti, scelte, conoscenze, metodo. Ci piace lanciare il messaggio che la scuola possa farsi fuori dalla scuola, persino fuori dalla città, attraverso la tessitura di momenti di relazione, tramite l’arte del fare e la focalizzazione su uno stile di vita ecosostenibile. AgrisocialSchool punta ad abbattere ogni barriera, ponendosi all’incrocio di molteplici necessità: educazione alle buone abitudini alimentari, riscoperta dell’agricoltura e del patrimonio agroalimentare, apprendimento attraverso una didattica diversa e anticonvenzionale, con docenti e discenti che diventano facce di una stessa medaglia, inclusione dei bambini disabili”. 

Tanti e prestigiosi i partner del progetto, che nei prossimi mesi sarà contraddistinto da nuove e ulteriori tappe. Ci saranno Masseria Colicello, coinvolta sia come struttura, in quanto masseria didattica che ospiterà laboratori e attività, che con il suo personale esperto; Consorzio Metropolis, operante sul territorio molfettese da oltre 20 anni, che si occupa di progetti di inclusione e sociale a favore delle fasce deboli e coinvolto con i bambini delle sue strutture, anche bambini disabili. Dulcis in fundo, l’istituto comprensivo “Scardigno-Savio”, da sempre attivo sul territorio e ricettivo nella sperimentazione di buone e innovative pratiche metodologiche e didattiche. 

All’evento inaugurale presenzieranno Grazia Abbascià, il direttore del Gal Ponte Lama Giovanni Porcelli, la dirigente scolastica dell’istituto “Scardigno-Savio” Nicoletta Paparella, il presidente del consorzio Metropolis Luigi Paparella, la coltivatrice di Masseria Colicello Ottavia de Bari. E, autentica ciliegina sulla torta, l’illustratrice Vittoria Facchini, che si occuperà di una produzione editoriale con le creazioni grafiche più significative.

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