Capolarato in Puglia, Gagliardi (Flai Cgil): “datori di lavoro disertano incontri“

«In Puglia il tasso di irregolarità riscontrato nel settore agricolo è del 48,5%” grazie “al potere deterrente della legge che ha inasprito gli aspetti repressivi specie in presenza di intermediazione illegale di manodopera e caporalato». Lo dichiara il segretario generale della Flai Cgil di Puglia, Antonio Gagliardi sulla base di quanto emerso dall’ultima riunione del comitato regionale Inps allargato alle rappresentanze sindacali e a quelle imprenditoriali del mondo agricolo sulla legge 199/2016.

«C’è però un pezzo di legge 199, quella che dovrebbe sovraintendere e organizzare al meglio il mercato del lavoro e i servizi di supporto ai lavoratori, per prevenire proprio fenomeni di illegalità, che va molto a rilento”, denuncia il segretario evidenziando che alla rete del lavoro agricolo di qualità sono iscritte “solo 6.500 aziende 180mila attive in Italia, 1.361 in Puglia su 37mila».

Gagliardi denuncia l’assenza «delle organizzazioni datoriali che non si sono presentate agli incontri» un limite riscontrato dal comitato regionale Inps. «Ci preme sottolineare l’atteggiamento delle parti datoriali che nelle dichiarazioni sono tutte concordi nell’operare assieme per debellare illegalità, sfruttamento, caporalato, dumping, salvo poi disertare quando si riuniscono quegli organismi preposti a questo scopo», ribadisce e conclude: «Speriamo in un intervento del Parlamento in modo da valorizzare al meglio tutte le parti di una legge come la 199/2019, non a caso poco sostenuta dalle associazioni d’impresa».

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