Piccole storie di grandi donne tra Bari e Bitonto

In occasione della Giornata delle Donna si è tenuta, nella libreria Laterza di Bari, la presentazione del libro “Piccole storie di grandi donne tra Bari e Bitonto”. Presenti alcune delle autrici, Barbara Buttiglione, Carmela Minenna e Mariella Vitucci, hanno deciso di narrare la vita e le vicende di quaranta donne pugliesi, o emigrate nella nostra terra, che hanno lasciato il segno e hanno fatto la differenza non solo per noi pugliesi, ma anche per il popolo italiano. Una delle illustratrici del libro, Mariangela Torre, ha raccontato la difficoltà nella realizzazione dei ritratti che corredano le pagine, perché il loro lavoro non è stato di copiatura, ma di immaginazione. Durante la presentazione, grazie alla lettura di Barbara Buttiglione, abbiamo avuto modo di ascoltare alcune delle 40 storie presenti nel libro, come le vicende di Maria Amendola, Giovanna Gennarini Laterza, Sabina Anemone Ressa, prima donna pediatra della città di Bari, e Marilena Bonomo, pilastro della cultura dell’arte contemporanea.

Dal pubblico lì presente, c’è stato un riscontro attivo e positivo, estasiato e incuriosito dalla pubblicazione del libro e dalle storie trattate; abbiamo potuto ascoltare le testimonianze, le esperienze personali e i ricordi dei partecipanti e delle stesse autrici nei confronti delle protagoniste, con le quali qualcuno aveva un legame di amicizia o familiarità. Significativa la presenza di giovani nell’uditorio, che è stata sottolineata dalla Prof.ssa Pazienza nell’ottica di una continuità importante tra passato, presente e futuro.

Il punto focale del libro è raccontare storie di grandi donne vissute del nostro territorio che hanno migliorato a proprio modo la nostra società e avvalorato la posizione della donna, specialmente in un territorio dove essa in passato era messa in secondo piano e priva di emancipazione.

È stimolante venire a conoscenza di quante figure femminili di spessore hanno agito e vissuto tra Bari e Bitonto. È interessante perché si tratta, per la maggior parte, di nomi poco o affatto conosciuti, eppure nel loro piccolo hanno compiuto grandi azioni. Emerge la necessità che tutti siamo molto più consci delle piccole grandi persone che vivono tuttora nei nostri territori e nelle nostre città e che spesso passano inosservate, ma senza le quali la società sarebbe ben diversa, soprattutto per le donne.

 Giulio Andreassi, Cristina Ottaviano – 2A – Liceo classico “Q. Orazio Flacco” di Bari

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