Bari: Canottieri Barion campione d’Italia con Cosimo Caterino nella maratona canoa

Due titoli ed un argento al primo colpo. Canottieri Barion subito in evidenza al Campionato Italiano di canoa maratona disputato a San Giorgio di Nogaro, in Friuli. Nella manifestazione d’apertura del calendario agonistico federale, il 14enne Cosimo Caterino si laurea campione italiano nel C1 Ragazzi primo anno, iscrivendo per la prima volta il nome del circolo barese nell’albo d’oro della categoria giovanile. Gloria anche per Maurizio Giuliani, 39 anni, che primeggia fra i Master nel K1.

Una splendida doppietta accolta con soddisfazione dal presidente Francesco Rossiello, soprattutto per la performance di Caterino partito in testa ed abile a gestire il vantaggio per tutti e 12 i chilometri, completati nel tempo di 1:09’13.18. Molto bene anche Alessandra Centrone seconda nel K1 Junior. Competizione tiratissima, quella che ha visto la promessa del Barion, 17 anni appena compiuti, gareggiare punta a punta nel gruppo di testa ed ultimare i 16 km di gara in 1:24’09.08, con appena tre secondi di ritardo dalla vincitrice Beatrice Candela di Lni Milano. Ricominciare consacrandosi vice campionessa italiana di specialità non è affatto male.

Pollice in su anche fra i Master in cui Maurizio Giuliani primeggia nel K1 sui 12 km, abbinandovi anche un ottimo quinto posto fra i Senior: distanza doppia, 24 km, percorsa in 9’25.65 in lizza con atleti molto più giovani di lui. 

Decisamente un buon bilancio per i canoisti seguiti dal tecnico Dario Bianchini, in un campionato italiano forte della partecipazione di 535 atleti in rappresentanza di 74 società, con un anello da 3,8 km da ripetere in circuito a seconda della categorie ed un trasbordo di circa 90 metri da percorrere di corsa con la canoa in spalla: «Siamo contenti di essere ripartiti alla grande – commenta Carlo Quaranta, direttore sportivo del Canottieri Barion – Quello conquistato dal giovanissimo Caterino è un titolo storico. Anche Alessandra Centrone si è dimostrata competitiva come sempre, in una gara con ben 16 partecipanti. E poi c’è Michele Giuliani distintosi fra i Master e non solo. La nostra è una squadra agonistica con una bella chimica fra piccoli e grandi».

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