Piano Casa. Lacatena “Quante castronerie da chi vuole illudere ancora i cittadini. Noi lavoriamo con serietà e condivisione”

Nota del consigliere regionale delegato all’Urbanistica Stefano Lacatena (Con):

«Anci, Ance, architetti, ingegneri, geometri, ambientalisti… per i colleghi di Azione, evidentemente, sono interlocutori di serie b, ma per il governo regionale e per me si tratta di voci autorevoli e competenti da tenere in massima considerazione quando si vuole mettere mano a materie così complesse e delicate come Urbanistica ed Edilizia. Ed è quello che stiamo facendo non solo per superare l’impasse del Piano Casa, ma anche e soprattutto per riformare la legge sull’Ecocasa. Non mi vorrei cimentare in polemiche di piccolo cabotaggio, ma purtroppo sono costretto a farlo perché quando si dicono castronerie tacere è un errore. E vorrei non incorrervi. Nell’elencare le “conseguenze” della sentenza della Consulta sul Piano Casa, i colleghi di Azione o mentono sapendo di mentire o, semplicemente, parlano a vanvera con l’ambizione di un tecnicismo che non possono permettersi per difetto di competenze. Infatti, scrivono i colleghi:

«I permessi di costruire rilasciati nel 2022 possono essere confermati perché non vi è alcun interesse pubblico al loro annullamento”. Fare un’affermazione del genere significa nutrire l’intento di perseverare nell’illudere i cittadini, provocando danni: si tratta, infatti, di valutare ogni pratica singolarmente, caso per caso) senza poter in alcun modo fare pericolose generalizzazioni. È proprio questo atteggiamento che mi terrorizza ed è la ragione che mi spinge a promuovere “tavoli e tavolini” con interlocutori seri: fare le cose per bene significa farle con calma e attenzione per rendere un servizio alle persone e dare serenità al sistema senza l’incubo di impugnazioni che destano solo incertezza. Mi rendo conto che la “bulimia” di visibilità spinga a correre e a sbagliare, come è accaduto in questi anni, ma per fortuna è un male di cui non soffro».

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