Alberobello: area parcheggio su terreni dell’Istituto Agrario, Picaro: “Il sindaco ripensi alla sua posizione”

«Stona decisamente in una fase in cui, fortunatamente, il Governo nazionale sta profondendo ogni sforzo possibile nell’ambito del rilancio dell’agricoltura italiana e della tutela del “Made in Italy”, che a livello periferico un sindaco voglia perseguire la realizzazione di un parcheggio sui terreni di un istituto agrario».

Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Michele Picaro, che interviene sulla vicenda dell’area a parcheggio che il Comune di Alberobello intende costruire sui terreni dell’Istituto Agrario “Basile Caramia Gigante”.

«Lasciano obiettivamente perplessi le dichiarazioni del sindaco Francesco De Carlo che, convintamente, ritiene che l’area a parcheggio risponda alle esigenze della comunità e che l’istituto, nella persona della dirigente scolastica, non possa permettersi di intervenire sulla questione – prosegue Picaro che aggiunge – Le opere di pubblica utilità devono essere ovviamente realizzate ed è precipuo compito di una amministrazione comunale porre in essere tutti quegli atti che possano contribuire al miglioramento dei servizi per i cittadini. Ma si possono e si devono progettare e realizzare con criterio, non certamente sottraendo spazi, in questo caso di formazione. Altrimenti, quando si parla di giovani, formazione, agricoltura e opportunità di lavoro, si rischia di essere smentiti da atti amministrativi che si incaricano di relegare questi nobili argomenti a meri spot elettorali. Senza contare che, dato che si sta parlando della realizzazione di un parcheggio interrato, bisognerebbe ricordarsi che uno dei pilastri dell’urbanistica contemporanea è quella concernente la valorizzazione dell’esistente che va di pari passo, soprattutto e da sempre, con la sottrazione al degrado di spazi che possono diventare di pubblica utilità attraverso processi di valorizzazione. Evidentemente il sindaco De Carlo, che mi auguro possa ripensare la propria posizione, ritiene che i terreni dell’Istituto Agrario di Alberobello siano aree degradate e che la meritoria opera di un polo che fa formazione sia un inutile orpello», conclude Picaro.

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